Ancora meteore da telefilm

Ancora meteore da telefilm

happy-daysContinua  la nostra indagine: che fine hanno fatto i personaggi dei mitici telefilm? Richard Dean Anderson (Angus Mac Gyver), protagonista di “Mac Gyver” (USA, 1985), si è distinto nel campo del volontariato ed ha preso parte a vari film-tv prima di trovare un altro ruolo di successo, quello del colonnello Jack O’Neill in “Stargate SG-1”. Ve li ricordate quelli di “A-Team” (USA, 1983), il telefilm cult degli anni ottanta che porta sul piccolo schermo le vicissitudini di quattro reduci del Vietnam? Mr. T (P.E. Baracus) è stato anche un’icona del wrestling ai tempi d’oro di Hulk Hogan. Dopo aver collezionato una serie di successi, è stato colpito da una grave malattia ed ha speso tutti i suoi guadagni per le spese mediche. Adesso gode di ottima salute e pare che le major hollywoodiane lo vogliano utilizzare per la versione cinematografica del mitico telefilm. George Peppard (Hannibal), noto per il suo ruolo accanto alla bella Audrey Hepburn nel film “Colazione da Tiffany”, è morto nel 1994, a 66 anni, per un tumore ai polmoni; Dirk Benedict (Sberla), uno dei protagonisti di Galactica, lavora come screen-writer, regista teatrale, e tiene seminari sui vantaggi della dieta macrobiotica; Dwight Schultz (Murdock) viene ricordato per diversi film di fantascienza e per le due serie di “Star Trek Voyager” e “Next generation”, dove presta il volto al tenente Barclay. L’affascinante Linda Carter (Wonder Woman), indimenticabile protagonista di “Wonder Woman” (USA, 1976), dopo essere salita sul podio di Miss America e Miss Universo, oramai ultra cinquantenne dirige la società di produzione Potomac Productions, e nel tempo libero si dedica alla lotta contro l’IBS, la sindrome dell’intestino irritabile, malattia di cui è morta sua madre.

 

DA SUPERCAR A CUORE E BATTICUORE – David Hasselhoff (Michael Knight) di “Supercar” (USA, 1982), per tutti gli anni novanta ricordato come il bagnino più affascinante del mondo in “Baywatch”, lavora come cantante e sarà il produttore del film tratto dalla serie tv. Sorrell Booke (Boss), Denver Pyle (zio Jesse), Tom Wopat (Luke Duke) e John Schneider (Bo Duke) del mitico “Hazzard” (USA, 1979) sono ancora impressi tra gli appassionati del genere: i primi due sono scomparsi rispettivamente nel 1994 e nel 1997 per un male incurabile; Wopat, baffuto signore di mezza età, porta in tournée uno show musicale; e Schneider lavora ancora in televisione. Di recente, infatti, è stato anche il padre di Clark Kent nel fortunatissimo “Smallville”. Invece, William Katt (Ralph Hinkley), professore integerrimo in “Ralph Supermaxieroe” (USA, 1981), ha avuto una discreta carriera televisiva e si è intravisto anche come assistente nel telefilm “Perry Mason”. Joe Penny (Nick Rider) e Perry King (Cody Allen), i due amici investigatori di “Riptide” (USA, 1984), sopravvivono ancora: il primo, apparso anche in vari episodi di “Perry Mason”, lavora ancora nel settore dei tv-movies, mentre il secondo è molto attivo in opere di beneficenza a favore dei bambini maltrattati. Gli inguaribili dalla febbre da piccolo schermo non avranno sicuramente dimenticato neanche la spy-story che coinvolge una coppia milionaria, sempre alla prese con situazioni alquanto pericolose. Parliamo naturalmente di “Cuore e Batticuore” (USA, 1979), con gli inossidabili Robert Wagner (Jonathan Hart), Stefanie Powers (Jennifer Hart) e Lionel Stander (Max). Wagner è apparso ultimamente in “Hope e Faith”, serie televisiva di successo in onda anche in Italia; la Powers si dedicata anima e corpo alla “William Holden Wildlife Foundation”, la sua associazione a difesa della natura; Stander, che si è aggiudicato un Golden Globe nel 1983, è scomparso nel 1994, a 86 anni, per un male incurabile.

 

DA I ROBINSON A I JEFFERSON – Indimenticabili restano i Robinson (USA, 1984), la serie più popolare degli anni ottanta, che ci ha tenuto compagnia in prima serata con le vicissitudini dell’ostetrico Cliff e della sua famiglia. L’impareggiabile Bill Cosby (Cliff Huxtable) ha superato i settant’anni. Primo attore di colore a comparire in un telefilm drammatico nel lontano 1965, è vincitore di tre Emmy per il ruolo di Alexander Scott nelle “Spie” e di un premio speciale del pubblico per il miglior personaggio della storia televisiva. Cosby continua la sua attività come produttore televisivo di successo, oltre a fare da padre ai suoi cinque figli e nonno ai suoi amati nipotini. Phylicia Rashad (Claire Huxtable) lavora ancora nel mondo degli show televisivi, nonostante si ritrovi alle spalle una vita sentimentale molto movimentata: è stata sposata anche a Victor Willis, il cantante dei Village People. Sabrina Lebeauf (Sondra), che ha soffiato il ruolo ai provini alla pop-star Whitney Houston, è oggi un’affermata designer di appartamenti, mentre Lisa Bonet (Denise), dopo aver avuto un telefilm tutto suo, “Tutti al college” (spin-off dei Robinson), è stata sposata per 6 anni con Lenny Kravitz, da cui ha avuto una splendida bimba. La Bonet, oltre a diversi piccoli cammei in film-tv, è molto impegnata nel sociale. Malcolm Jamal Warner (Theo) è un affermato regista televisivo, tra l’altro di alcuni episodi de “Il principe di Bel Air”, mentre Tempestt Bledsoe (Vanessa) è una brava attrice televisiva, apparsa anche nel tv-movie “The practice”, visto anche in Italia. Infine, Keshia Knight Pulliam (Rudy), l’ultima della famiglia di colore più popolare, si è laureata in sociologia e oggi lavora nel campo delle scienze sociali. Spulciando negli annali della tivù, non possono mancare i Jefferson (USA, 1975), l’impareggiabile coppia di colore che ha fatto fortuna con le lavanderie e si è trasferita da Queens ai quartieri alti di Manhattan. L’insuperabile Sherman Hemsley (George), ex impiegato postale, lavora ancora nel mondo dello spettacolo e piange la recente scomparsa della sua partner di lavoro Isabel Sanford (Louise), morta nell’estate 2004 alla veneranda età di 87 anni. Settima figlia di un settimo figlio, la Sanford, tra l’altro vincitrice di un Emmy Award nel 1981, ha trascorso gli ultimi anni a fare la nonna a tempo pieno, non trascurando qualche apparizione televisiva. Infine, Marla Gibbs (Flo), il cui personaggio ha dato vita al breve spin-off “Checking in”, si distingue ancora oggi in alcuni show televisivi, come il popolare “Dawson’s creek”. Piccola curiosità per gli appassionati: Roxie Roker (Helen), scomparsa nel 2000, era la mamma di Lenny Kravitz.

 

DA TRE NIPOTI E UN MAGGIORDOMO ALLA FAMIGLIA BRADFORD – Facendo zapping fino agli anni sessanta, si arriva a “Tre nipoti e un maggiordomo” (USA, 1966), popolarissimo telefilm, con Brian Keith (zio Bill), noto volto hollywoodiano e protagonista della serie tv “Hardcastle and McCormick” (USA, 1983), Keith è morto suicida nel 1997 per il dolore provocato dalla scomparsa della figlia; Sebastian Cabot (French), scomparso nel 1977 per un infarto, è apparso in molti film della Disney; e Kathy Garver (Cissy) ha ottenuto piccoli ruoli in produzioni televisive. Il rossiccio Johnnie Whitaker (Jody), quasi cinquantenne, dopo il ruolo da protagonista nel “Tom Sawyer” a fianco di una giovanissima Jodie Foster, ha continuato a frequentare il mondo dello spettacolo ed oggi è un affermato talent-scout. Una fine tragica è toccata alla dolce Anissa Jones (Buffy): nel 1976 è stata trovata morta per overdose nella sua casa californiana. Non tutto è filato liscio per i componenti della famiglia più numerosa d’America, ovvero “La Famiglia Bradford” (USA, 1976). Dick Van Patten (Tom) si è visto ancora in molti film per la tv ed è apparso come guest star in telefilm come “La Signora in giallo” e “Love Boat”; Betty Buckley (Abby) ha continuato a lavorare per la televisione e per il cinema, in ruoli anche di primo piano come in “Frantic” di Polansky a fianco di Harrison Ford; Willie Aames (Tommy) è ricordato da tutti come protagonista del block-buster “Paradise” e co-protagonista della sitcom “Baby-sitter”; e il piccolo Adam Rich (Nicholas), è stato arrestato più volte per furti e possesso di droga. Lany ‘O Grady (Mary), Laurie Walters (Joannie), Susan Richardson (Susan), Dianne Kay (Nancy) e Connie Newton (Elisabeth) si sono sposate e conducono invece una vita tranquilla, lontana dalle luci della ribalta.

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