Ape Maia

Ape Maia

ape-maiaL’Ape Maia  ha più di trenta anni e resta uno dei personaggi più amati dei cartoni animati. Nonostante sia arrivata nel nostro Paese soltanto alla fine degli anni settanta, a vivacizzare il palinsesto pomeridiano dell’allora Tivù dei Ragazzi, questo personaggio ha forti legami con la letteratura. Infatti, le avventure dell’Ape Maia sono tratte dai racconti Le avventure di Ape Maia e Il popolo del cielo dello scrittore tedesco Waldemar Bonsels (Ahrensburg, Amburgo, 1880-Ambach, Baviera, 1952). “Ogni anno, all’inizio della stagione, la regina deponeva le uova, dalle quali nascevano nuove api. Ed è proprio a questo punto che comincia la meravigliosa storia dell’Ape Maia”, così si legge nella prima pagina del racconto dello scrittore tedesco.

 

LETTERATURA – Penna minore del neoromanticismo tedesco, Bonsels pubblica questi due racconti nel 1912, alla vigilia del primo conflitto mondiale. La sua opera punta molto sul mistero della creazione e sulla nostalgia di un’innocenza perduta. Il delizioso personaggio di Maia esprime al meglio tutto questo, insieme a tutta la banda degli altri insetti che animano il suo mondo. Il libro così come il cartone animato ha una grande valenza pedagogica. Di fatti, la storia è incentrata sul percorso educativo che Maia compie nella sua vita, trasformandosi da ape curiosa e vivace, in un’adulta responsabile con un ruolo importante nella sua comunità. Le pagine di Bonsels riscuoto molto successo nel 1924 anche grazie al film curioso del fotografo tedesco Wolfram Junghans. La breve pellicola, ispirata al libro, ha come protagonisti insetti vivi ed considerato oggi l’antenato dei live action moderni.

 

IL CARTONE – Per mezzo secolo la dolce ape finisce nel dimenticatoio finché nei primi anni settanta la Nippon Animation, uno dei colossi dell’animazione giapponese, decide di dedicarle una serie a cartoni animati. Mitsubachi Maya no boken – questo è il titolo originale dei 32 episodi – viene prodotto dalla Nippon nel 1975 assieme alla compagnia tedesca Kirch Media Group, con i disegni di Marty Murphy e la regia di Seiji Endo e Hiroshi Saito. Tradotta in 43 lingue, la serie animata arriva su Rai 1 nel 1979, con la sigla di apertura cantata da Katia Svizzero dal titolo “Vola, vola l’ape Maia”, che conquista al primo impatto i piccoli ascoltatori.

 

LA STORIA – La storia è molto semplice. Dopo la nascita, la piccola ape Maia viene affidata all’ape maestra Cassandra, che la guiderà nella crescita. Tuttavia, la curiosità della nostra piccola protagonista è tale da portarla subito fuori dall’alveare dove conoscerà una serie di amici, tra cui il calabrone Willy e la cavalletta Flip. Infine, attraverso le mille avventure dell’Ape Maia, i bambini conosceranno da vicino il mondo fantastico degli insetti ed avranno la possibilità di rispecchiarsi nella fase di crescita. Il grande valore di questa serie, zeppa di spunti educativi e pedagogici, è la descrizione narrativa delle scoperte di Maia, la sua crescita interiore e i suoi movimenti per ritagliarsi un ruolo preciso e definitivo nella comunità delle api. Maia incontrerà una miriade di personaggi che la aiuteranno a crescere: quei personaggio sono lo specchio dell’umanità, dell’umanità di sempre e per questo le avventure dell’Ape Maia stentano a tramontare.

 

GLI EPISODI – La nascita di Maia; 2. L’elfo dei fiori; 3. La libellula; 4. La mosca domestica; 5. Il ragno Tecla; 6. L’incendio nel bosco; 7. Willi perde la memoria; 8. La lucciola Jimmi; 9. Maia e la vecchia cavalletta; 10. Maia e la piccola larva; 11. Flip in trappola; 12. Tecla fa male i conti; 13. Storie nella tempesta; 14. Il concerto delle cicale; 15. Maia formica supplente; 16. Alla ricerca di un bosco; 17. Il finto calabrone; 18. L’operazione di Max; 19. Una casa per il bruco; 20. Una gita in bottiglia; 21. Aroldo il passero; 22. Mister Muscolo lo scarabeo; 23. Il gemello di Flip; 24. L’inverno di Maia e Willi; 25. E’ arrivata la primavera; 26. La farfalla notturna; 27. Guerra ai ladri!; 28. Ecco Maia; 29. Il formicaleone; 30. Il concorso di bellezza; 31. La traversata; 32. Herman l’energumeno

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