Bambino Kinder

Bambino Kinder

150x150-bambino-kinderCi sarà pure qualcuno che è rimasto deluso quando spulciando nello scaffale del supermercato sottocasa ha scoperto che è cambiato il volto del bambino sulla barretta di cioccolato Kinder. Dopo 32 anni, la Ferrero ha deciso di svecchiare la confezione e di cambiare il testimonial: il volto di un bimbo che stesse a passo coi tempi, più paffuto e con una polo arancione luccicante. Non sono mancate le polemiche, soprattutto tra “i Kinderiani più agguerriti” che si sono ritrovati in chat o su diversi blog per discutere questo cambiamento repentino.

 

LA MERENDA SENZA LUI – Come faremo adesso che non c’è più lui ad invitarci ad assaggiare quella stuzzicante barretta di cioccolato, che ha deliziato più generazioni del Belpaese a partire dai tempi degli anni di piombo? Lui, quel ragazzino con gli occhi azzurri, carnagione chiara, capelli biondi e camicia a righe. Con quelle tre barrette di cioccolato nella mano destra è diventato una vera icona, imponendosi nell’immaginario collettivo tra tutti quelli che come il sottoscritto hanno fatto merenda in sua compagnia. Tuttavia, molti si saranno chiesti chi fosse il “Bimbo del cioccolato”.

 

GUENTER EURINGER – Si chiama Guenter Euringer, ha 42 anni, è felicemente sposato con due figli ed abita a Monaco, in Germania. Nato a Monaco nel 1963, il piccolo Guenter ha appena compiuto 10 anni quando gli viene scattata la fatidica foto. La madre, dipendente di un’agenzia pubblicitaria tedesca, ha la trovata geniale di portare il figlio ad un casting fotografico, a pochi passi da casa sua. Siamo nel 1973 ed il ragazzino non immagina che quello scatto lo avrebbe trasformato nel simbolo della merenda mangiata da milioni di bambini.A casa Euringer non si aspettano che quella foto – pagata allora con la misera somma di 300 marchi tedeschi (150 euro di oggi) – sarebbe stata scelta. Nel giro di pochi giorni, il volto angelico di Guenter è in tutti i supermercati, nonostante col passare degli anni si siano perse le tracce del famoso soggetto della pubblicità.

 

IL BIMBO DI CIOCCOLATO -Dobbiamo smentire l’ipotesi che Guenter sia diventato una star hollywoodiana o un attore super pagato, anche se comunque lavora nell’ambito dello spettacolo. Di fatti, oggi svolge la professione di cameraman e film-maker ed ha deciso di raccontarsi in un libro-autobiografico dal titolo emblematico “Il Bimbo di cioccolato”. In giro corrono voci che il volto sia stato cambiato perché Guenter Euringer sia uscito dall’anonimato. Voci subito smentite dalla Ferrero, che ha motivato il cambio di testimonial come una semplice e doverosa operazione di restyling. Sta di fatto che, sgranocchiando quella barretta al gusto di latte e cacao, avremo la sensazione di aver perso un amico, un compagno di merenda. E forse non è soltanto una sensazione legata alla nostalgia.

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