Barilla

Barilla

150x150-barillaBarilla è un brand che si associa facilmente alla tradizione italiana. Non solo perché la pasta, primo prodotto del pastificio parmense, è associato alla migliore tradizione made in Italy, ma anche per la comunicazione di impatto che il marchio ha usato nel corso della sua storia. Da una piccola bottega di pane e pasta, aperta da Pietro Barilla nel 1877 nel centro di Parma, nel 1910 nasce il primo stabilimento. Nel 1939 Venturini disegna il primo marchio dell’azienda emiliana e la pasta viene confezionata per la prima volta. Si passa da una fase artigianale ad una fase industriale, cercando di mantenere i sapori gustosi della tradizione. Dopo il secondo conflitto mondiale, Barilla si ricomincia con grandi difficoltà e si rilancia con un nuovo marchio disegnato Erberto Carboni, che per i colori riprende il bianco-rosso dell’uovo.

 

DALLA PASTA AL MULINO BIANCO – L’azienda parmense ha investito da sempre in pubblicità e le sue campagne hanno avuto costantemente un impatto incisivo sul consumatore. Pensiamo alla reclame del 1952 firmata da Erberto Carboni con lo slogan: “Con Pasta Barilla è sempre Domenica”, che si aggiudica l’ambita Palma d’oro per la Pubblicità. In pieno boom economico, l’azienda affila le armi ed espande l’attività, mentre Mina diventa testimonial dei primi spot televisivi, nel bianco e nero argentato del contenitore di Carosello. Nuovo restyling del marchio e cambio di look delle confezioni, che conquistano i consumatori. Al supermercato, infatti, scegli la pasta Barilla, avendo la possibilità di vedere ciò che compri guardando dalla “finestrella” sulla confezione. Gli anni settanta si aprono con la campagna pubblicitaria, a cui presta il volto il cantante Massimo Ranieri, mentre nel 1975 nasce la nuova linea del Mulino Bianco. Una grande trovata commerciale che spinge gli italiani ad un nuovo modo di fare colazione: con prodotti da forno, dai biscotti alle merendine.

 

DOVE C’E’ BARILLA C’E’ CASA – Negli anni ottanta il brand sterza verso l’associazione tra i sapori e ambiente famigliare, tanto che il pay-off degli spot si trasforma in “Dove c’è Barilla, c’è casa!”, evocando il connubio tra tradizione e qualità. Il culmine si ha con la reclame televisiva del 1987, che ha come protagonista la bambina e il gattino. Chi non lo ha mai visto almeno una volta, facendo zapping col telecomando? Cinquanta secondi che condensano con maestria un dolce quadretto, pronto ad intenerire il consumatore del decennio del riflusso. Una bambina, tornando a casa da scuola sotto la pioggia, incontra per strada un gattino abbandonato. Nel frattempo la mamma prepara il pranzo con l’immancabile pasta Barilla. Il lieto fine è assicurato con la famiglia riunita attorno alla pasta del marchio emiliano, che nutre anche il gattino trovatello. Da segnalare anche lo spot firmato dal regista Federico Fellini dove la signora ordina “Rigatoni” e il l cameriere le risponde in maniera memorabile: “E noi come un’eco rispondiamo: Barilla… Barilla… Barilla”.

 

TRE MARIE E PAVESI – Nel 1987 c’è l’acquisizione del marchio Le Tre Marie, mentre nel 1992 entra a far parte della famiglia Barilla anche la Pavesi, la storica industria dolciaria piemontese, che annovera tra i prodotti i biscotti Ringo e Pavesini. Negli anni novanta, l’espansione dell’azienda su altri fronti dirotta le campagne pubblicitarie dall’ambiente domestico a situazioni più dinamiche, raccontate in viaggi e spostamenti, mentre il nucleo familiare si apre ai nuovi fenomeni sociali. Nel 2003 il marchio lancia i primi piatti surgelati, mentre nel 2006, al fine di difendere e sviluppare il patrimonio gastronomico regionale del nostro Paese, nasce Academia Barilla. Una nuova sfida, un terzo occhio che filtra la tradizione con il futuro.

 freccia_indietro

Pipolo.it
Pipolo.it

Leave a Comment