Bim Bum Bam

Bim Bum Bam

bim-bum-bamAlla fine degli anni settanta, c’era una tv per ragazzi – quella proposta da mamma Rai – che andava in onda nel tardo pomeriggio con un palinsesto molto limitato. Con l’avvento della televisione commerciale, anche la tv dei più piccoli cambia pelle, ma offre soprattutto un’ampia scelta di prodotti. Al vecchio Topo Gigio, si sostituisce un esuberante concorrente: si chiama Uan ed è il protagonista di Bim Bum Bam, l’indimenticabile trasmissione televisiva in onda alle 16.00 dal lunedì al venerdì su Italia 1 dal 1982 al 1990. Uan, questo buffo pupazzo rosa, non è altro che la mascotte dell’emittente televisiva acquistata dalla Fininvest, che viene realizzato dal gruppo 80. Doppiato da Giancarlo Muratori, Uan conquista presto il pubblico di bambini e ragazzi, che si godono Bim Bum Bam come striscia pomeridiana, intervallata da diversi cartoni animati.

 

BIM BUM BAM – Dopo i timidi accenni da parte della Rai di inserire gli anime giapponesi nei palinsesti (Goldrake, Heidi, Remì), la programmazione diventa più fitta in questi anni. Si pensi a titoli come “Mimì e la nazionale di pallavolo”, “La Stella della Senna”, “Carletto principe dei mostri”, ” I Fantastici Viaggi di Fiorellino”, “L’incantevole Creamy”, “C’era una volta… Pollon”, “Nanà Supergirl”, “Georgie”, “Bun Bun”, “Lucy May”, o “Mila e Shiro”. Bim Bum Bam predilige soprattutto l’anime sentimentale, dando poco spazio a robot e galassie spaziali. I primi tre storici conduttori del fortunato contenitore televisivo si chiamano Sandro Fedele, Marina Morra e Paolo Bonolis. Tre facce simpatiche, pronte ad interagire con Uan, a leggere la posta di tutti quei bambini che fanno domande o inoltrano richieste, intervenendo anche contro quella voce fuori campo alquanto misteriosa. E’ il signor Brandolin che rimprovera sempre i conduttori o cerca di lanciarli insidie lungo il corso del programma. Tra i siparietti memorabili ci sono le indomabili parodie: da Uanathan, tratta dalla trasmissione del compianto Ambrogio Fogar, Johnatan Dimensione Avventura, a Piolocky e Karlenstein. E poi la complicità di Uan era perfetta per la telepromozione della caciotta fetecchia che si concludeva con il “ssssssì”.

 

NOVITA’ – Tra gli autori del programma c’è un team davvero formidabile: Edoardo Erba, Giancarlo Muratori, Daniele Demma, Kitty Perria, Enrico Valenti e Cino Tortorella, quest’ultimo il famoso Mago Zurlì dello Zecchino d’Oro. La novità di Bim Bum Bam è stata quella di aver promosso la nuova etichetta discografica Fiverecords, che attraverso la voce di Cristina D’Avena, ha lanciato le nuove sigle televisive. Da questo momento i testi e le musiche delle canzoni vanno in pasto ad una sorta di “monopolio interpretativo” nella serie di compilation dal titolo Fivelandia. Tra gli altri conduttori che si sono succeduti al timone di Bim Bum Bam si ricordano Licia Colò, Manuela Blanchard, Carlo Sacchetti, Debora Magnaghi, Carlotta Pisoni Brambilla, Roberto Ceriotti, Marco Bellavia e il piccolo Alessandro Gobbi. Nel 1991 il programma trasloca su Canale 5 per poi tornare alla fine degli anni novanta su Italia 1. Tuttavia, gli anni d’oro sono finiti e Bim Bum Bam finirà presto nel dimenticatoio, cancellato dai palinsesti, memoria televisiva delle generazione del rampantismo degli anni ottanta, oggi improponibile nell’era della pay tv e della tv on demand.

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