Dicono su Rosario Pipolo

Rosario Pipolo (foto di Alessandro Romiti)

Il Roma, 27 settembre 1997: (…) l’anteprima nazionale del cortometraggio in video ‘Venerdi Santo” scritto e diretto da Rosario Pipolo, prodotto dalla Premiata Dolciaria Serio di San Marco dei Cavoti (Bn) ed interpretato da Stefano Marano e Crescenzo Mariani (…) «Mi sono spesso chiesto: se ritornasse la maschera di Pulcinella in carne ed ossa, la città la riconoscerebbe? Un giovane ritorna nella sua città dopo diversi anni di assenza e si imbatte nel corteo processionale. Viene scambiato per un killer e condannato a morte. Solo alla fine il mistero sarà svelato… Una chiave di volta c’è. Il rinnegamento di Pietro con Cristo è quello di una città verso il suo passato, la sua tradizione e la sua storia», sostiene lo sceneggiatore e regista Rosario Pipolo.

 

La Repubblica, 27 settembre 1997: Sarà presentato stasera in anteprima il cortometraggio di Rosario Pipolo Venerdì Santo.  Si tratta della serata conclusiva “Cinema sotto le stelle”. Pipolo, nato a Napoli 24 anni fa, ha esordito in teatro come attore nella Gatta Cenerentola di Roberto De Simone per la regia di Ruggiero Cappuccio. E’ stato presidente della giuria dei giovani di “CinemAvvenire” nelle edizioni ’93 e ’94 della Mostra del Cinema di Venezia.

 

 

Il Mattino, 24 settembre 1997A conclusione della rassegna “Cinema sotto le stelle”, sabato prossimo si svolgerà l’anteprima nazionale del cortometraggio in video “Venerdì Santo” scritto e diretto da Rosario Pipolo e interpretato da Stefano Marano e Crescenzo Mariani. Sullo sfondo della processione del Venerdì Santo, che da più di un secolo si svolge nella città di Pulcinella, una storia tra la fiction e il documentario, dove presente e passato, sacro e profano, divinità cristiana e i divinità pagana, leggenda e mistero, finzione e realtà si rincorrono nel tempo.

 

TMC NEWS, 29 agosto 1995 h. 18.45: “Giovani cinefili al festival di Venezia” (video non disponibile)

Il Giornale di Napoli, 29 dicembre 1994: Il presepe dei bambini nel sogno di Natale. Il progetto nasce dall’esigenza di comunicare un augurio in un modo diverso, «utilizzando il teatro – spiega Pipolo – che è uno strumento comunicativo di emozioni. La scelta mirata ai bambini non è casuale, visto che possono essere considerati emblema di spontaneità».

 

 

Il Tempo, 17 dicembre 1994: “Sogno di una notte di Natale” è il titolo dell’originale rappresentazione del presepe vivente, ad opera di bambini tra gli 8 ed i 14 anni,  diretto e ideato da Rosario Pipolo. Il progetto nasce dall’esigenza di comunicare un augurio in un modo diverso, «utilizzando il teatro – spiega Pipolo – che è uno strumento comunicativo di emozioni. La scelta mirata ai bambini non è casuale, visto che possono essere considerati emblema di spontaneità».

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