Canzoni da cartoni animati

Canzoni da cartoni animati

canzoni-e-cartoniE’ inutile fingere. Prima che arrivasse il monopolio canoro di Cristina D’Avena sulle sigle italiane dei cartoni animati, una lunga tavola rotonda di compositori, parolieri ed interpreti ha partecipato alla realizzazione di decine e decine di sigle, che nel nostro panorama discografico sono diventate delle vere hit tra fine degli anni settanta e i primi anni ottanta. Migliacci, autore della famosa “Nel blu dipinto di blu”, firma assieme a Bruhn Heidi (1978), portata al successo da Elisabetta Viviani. Il singolo, pubblicato da Ricordi, scavalca le classifiche e resta in testa per diverse settimane, nonostante il tema fosse molto oleografico. Del resto per parlare della storia della piccola protagonista tra “prati verdi” e “montagne” erano inevitabili versi del tipo: “Heidi, ti sorridono i monti, Heidi le caprette ti fanno ciao”. Tipica canzone che sarebbe piaciuta agli ambientalisti più agguerriti.

 

DA CARLETTO A CAPITAN HARLOCK –  A Migliacci lega il suo nome anche ad altre sigle: Daltanius (Miglacci, Cantini – 1981), arrangiata dal bravissimo Alessandro Centofanti; Carletto e i mostri (Migliacci, Kobayashi – 1983), scritta sulla base originale giapponese; e la meno conosciuta Chobin (Migliacci, Goldsand – 1982), cantata dal coautore Mauro Goldsand e Patrizia Tapparelli, dall’andamento da jingle pubblicitario. Tuttavia, il massimo risultato lo raggiunge componendo Lupin (Migliacci, Micalizzi – 1982), sigla della seconda serie del ladro gentiluomo del Sol Levante:parisien style con parole che addolciscono la figura di Lupin, per farlo sfuggire agli occhi della censura  Albertelli e Tempera firmano la deliziosa Hello! Spank (1982), interpretata nella versione originale dal coro di Vince Tempera, che introduce bene questo cane buffo ed esuberante; mentre per Anna dai capelli rossi (1980), sfoderano grande abilità a condire strofe e ritornelli con lo stile di vita della protagonista. Non è un caso che quest’ultimo brano venda più di 600.000 copie. Infine, gli stessi autori lasciano lo zampino dietro l’indimenticabile Daitarn 3 (1981), dove musica e parole vanno a braccetto con un temperamento musicale forte; Goldrake (Albertelli, Luca, Tempera – 1978), sigla di coda della seconda fortunata serie televisiva con un arrangiamento che punta su basso, sintetizzatori, tastiere e percussioni; e Capitan Harlock (1979), pezzo accattivante che con punte musicali deliranti rassoda il mondo fantastico del capitano dalla benda nera.

 

DA MAZINGA A LULU’ – Vecchie voci degli anni sessanta rispuntano per cantare le sigle. E’ il caso di Edoardo Vianello e Wilma Goich per Cybernella (Vistarini, Cantini, Lopez – 1981) o Nico Fidenco per Jenny la tennista (1981). Molti fanno incursione nel mondo dei cartoni animati: la doppiatrice Giorgia Lepore, voce fresca e modulata per i pezzi L’Ape Magà (Macchiarella, Cappa – 1979), Conan (Macchiarella, Buzzi – 1981) e Mimì e le ragazze della pallavolo (Macchiarella – 1982), il regista Enrico Vanzina, autore del testo di L’Ape Maia in concerto (Vanzina, Marrocchi, Tariciotti – 1980), sigla di chiusura della serie animata; e il cantautore Marco Ferradini, assiepato nel coro delle voci che cantano La principessa Sapphire (Albertelli, Castellari – 1980). Le voci corali dei Cavalieri del Re sbancano con due titoli: Lady Oscar (Zara – 1982), in stile elegante e sfarzoso e  L’uomo tigre (Zara – 1982), in stile funk e con abusi di suoni da sintetizzatore. Per quanto riguarda la passerella dei robot, la scelta è imbarazzante, anche se ci limitiamo a menzionare Jeeg Robot (Moroni, Lepore, Casco, Watanabe – 1979) e Mazinga Z (Verde, Watanabe – 1979), tra le poche ad essere state composte sulla musica originale giapponese.  Candy Candy (Machiarella, Tibaldi, Fraser, Meakin – 1980) ha una formazione nell’esecuzione davvero incredibile: suonano le tastiere di Mike Fraser, le chitarre di David Summer e la batteria di Derek Wilson, in tour con Baglioni e Venditti. La stessa formazione si trova dietro altri hit come Sampei (Macchiarella, Meakin, Fraser – 1982), il simpatico pescatore nipponico e Lulù (Macchiarella, Meakin, Fraser – 1981), la tenera principessa dei fiori. Grande fascino risiede dietro la bellissima sigla Galaxy (De Natale, De Angelis – 1982), riutilizzata con un testo in inglese per la colonna sonora del film Bomber (1982) con Bud Spencer, senza tener conto degli scioglilingua di Bia, la sfida della magia (Lo Vecchio – 1980), una piccola gemma del canzoniere per bambini. Infine, una curiostà: la sigla l’Ape Maia (Ciotti, Marrocchi – 1980), cantata da Katia Svizzero, è stata arrangiata dal maestro Mauro Mazza.

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