Carmen Consoli

Carmen Consoli

150x150-carmen_consoliIndossa un vestito seta viola e glicine. Scintillano le scarpe di velluto rosso che contornano tra i capelli lunghi tanta femminilità. Arriva così Carmen Consoli. La nostra “bambina impertinente” è in splendida forma e si racconta tranquillamente.

 

Carmen, hai il dono dell’ubiquità? Come fai essere ovunque, quasi contemporaneamente?
“Ci tenevo tanto ad essere qui a questa grande festa della musica. Sono molto legata a Mtv. Il 25 settembre sarò al festival dell’estate newyorkese, all’interno del Parco centrale (Central Park, ndr.) della Grande Mela. Strano? Quando parlo in italiano non mi va di cambiare lingua… Anzi direi pure Nuova York!”.

 

Provi emozioni diverse quando canti in italiano e siciliano?
“Assolutamente no! Scopro il siciliano giorno dopo giorno ed è bello sapere che posso insegnare ad un milanese, attraverso le mie canzoni, che per esempio taliare nella mia lingua significa guardare. Sento che la mia prima lingua è l’italiano, ma non dobbiamo dimenticare che le origini dell’italiano sono in Sicilia, poi in Toscana. La lingua è identità ed è importante riscoprirla”.

 

Hai collaborato con Emma Dante, fiore all’occhiello della nuova drammaturgia siciliana. Cosa ti resta di questa esperienza?
“Emma ha agevolato questo mio percorso di riscoperta. Sono fiera dalla mia sicilianità del cuore siciliano, vero e sincero. Se ti capita di andare in Sicilia e sarai ospite di qualcuno sarai trattato come re. Magari passano tutto il giorno a cucinare per te, ti portano in tavola di tutto, pur sapendo che magari non riuscirai a finire tutto”.

 

Dal teatro sgattaioli al cinema. Penso al brano “L’ultimo bacio”, nella colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino…
“Adoro il cinema, e poi penso che ci siano affinità con la musica. Penso che Muccino sia un vero talento. Non mi intendo molto di inquadrature, ma mi soffermo molto sulla sceneggiatura, da cui traggo lo spessore dei personaggi. Mi piace andare a vedere un film e aver letto la sceneggiatura. Amo registi come Rossellini e Fellini. Penso che in Italia si dovrebbe tornare a fare un film poetico come Stromboli…”

 

Ti senti pronta per scrivere una colonna sonora?
“Mi piacerebbe tanto. Ho studiato tanta musica, ma per lavorare su un’intera colonna sonora occorre ancora tempo. Assieme al mio gruppo facciamo diversi laboratori per individuare diversi percorsi. Non ti nascondo che mi sono state fatte svariate proposte, ma non mi sono sentita pronta. Magari col tempo…”

 

Internet ha cambiato il modo di distribuire la musica. Qualcuno declama la fine dei cd nel giro di pochi anni. Ti inquieta o ti stimola questa situazione?
“Il mio mestiere è scrivere musica, il resto è un problema che riguarda i discografici. Che ci sia un supporto, il web o un microchip, l’importante è che la musica arrivi al pubblico. Alla fine abbiamo sempre il live. Si possono clonare gli album ma non Carmen Consoli (ride)! Tutto sommato trovo giusto che la musica venga distribuita e che abbia un accesso facile. E’ sempre promozione. E poi Internet permettere a più persone di ascoltare la mia musica, e questo non può che entusiasmarmi. Cosa dire di Prince che regala gli album ai suoi concerti? Io continuerò a scrivere la mia musica, pazienza, vorrà dire che anche io regalerò la mia musica durante i concerti”.

 

Lavori in corso?
“Ho trascorso gli ultimi tre mesi in Sicilia. Sto lavorando al dvd del concerto di Milano, scegliendo tra una marea di canzoni ed immagini. Il resto verrà.”

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