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25

apr

Internet, 20 anni di www

Pubblicato da Pipolo.it  Archiviato in costume e società, internet

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Saltano in primo piano anniversari legati alla televisione e radio, ma dimentichiamo che anche Internet ha finalmente una storia tutta da raccontare. Se non ce ne siamo accorti, la rete ha compiuto già venti anni. Cosa era la nostra vita prima del 1989 e cosa è cambiato attorno a noi dopo aver soffiato su queste venti candeline? Non occorre spostarsi così lontano perché la Svizzera è ad un passo da noi. A Ginevra, in una stanza del Cern (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare), il ricercatore britannico Timothy John Berners-Lee consegna un progetto sulla gestione delle informazioni. La data da segnare sul calendario è quella del 13 marzo 1989. I dati adesso possono essere consultati e condivisi in una rete gigante attraverso “l’ipertesto”, e l’anno dopo addirittura messi in un reticolo grazie al protocollo del World Wide Web, ovvero quel “www” entrato a far parte della nostra quotidianità.

 

20 ANNI DI WWW – Il primo sito ad essere messo in rete si trova all’indirizzo http://info.cern.ch ed è appunto quello del Cern, collocato su un server nel dicembre del 1991. Ci sono voluti cinquant’anni di televisione per fare la storia, mentre uno spazio temporale poco meno della metà per far evolvere il web e catalogarlo come un territorio inesplorato e in continua evoluzione. Nel 1993 Mosaic mette in commercio il primo browser per navigare, antesignano di Mozilla Firefox e Microsoft Explorer, e il numero dei siti nel mondo raggiunge quota 700. Due anni dopo tocca agli USA, attraverso l’autorevole voce del FNC (Federal Network Council) battezzare l’ultimo neo nato dei mass media: Internet perché questo sostantivo contiene i riferimenti ad un sistema di informazione globale basato sull’Internet Protocol (IP).

 

I MOTORI DI RICERCA – A cambiare il volto di Internet ci pensano i motori di ricerca, che diventano la bussola orientarsi in una miriade di informazioni: Aliweb (1993) è in primo Search Engine in assoluto e non passerà troppo tempo affinché si affaccino concorrenti agguerriti, da Altavista (1995) a Yahoo! (1995), da Google (1998) a Windows Live Search (2005). Inoltre, si diffondono l’email e i client di posta elettronica e, dalla fine degli anni novanta, la chiocciolina “@” diventa l’alternativa alla lettera tradizionale.

 

WEB 2.0 – L’inizio del nuovo millennio si apre con una nuova evoluzione del web dove l’utente interagisce attivamente ed è messo al centro dell’universo di Internet: l’occasione sono blog, forum, social network (Facebook,Twitter), video sharing (YouTube) Lo stesso E-Commerce (il commercio elettronico) si evolve in social commerce e si impone in nuove piattaforme (EBay). Il resto è già storia e nessuno sa quali sorprese è disposta ancora a riservarci la rete, l’ultima spiaggia della “democrazia”.

 

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Tags: 13 marzo 1989, 20 anni, blog, cern, google, internet, la rete, motori di ricerca, pipolo, posta elettronica, social network, storia, Timothy John Berners-Lee, web, web 2.0, www

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24

mar

Google

Pubblicato da Pipolo.it  Archiviato in internet

150x150-googleQuando non esisteva ancora, i nostri primi collegamenti a Internet avevano una pagina bianca. E noi pionieri del nuovo mezzo tecnologico dovevamo trovare scappatoie e sotterfugi per raggiungere i siti e gli argomenti che ci interessavano. Poi è arrivato lui e qualcosa è cambiato. Cosa sono i motori di ricerca? Qualcosa di più di un elenco telefonico, di un’autostrada capillare o di una guida virtuale. Oggi Google, il search engine messo on line nel 1999 dagli studenti californiani Larry Page e Sergey Brin, fa il bello e il cattivo tempo della rete. L’etimologia della parola evoca il “Googol”, che fu inventato da Milton Sirotta per descrivere il numero 1 seguito da 100 zeri. Questa parola conferma lo scopo del motore di ricerca: organizzare il web in un oceano immenso di informazioni.

 

LA SFIDA DI GOOGLE – Page e Brin sfidano i primi motori di ricerca come Yahoo! e Lycos, studiando un nuovo sistema di indicizzazione delle informazioni.Attraverso un’analisi basata su algoritmi matematici, i due prodigi dell’Università di Stanford riescono a valutare l’importanza e la qualità delle pagine web segnalate da una ricerca. E pensare che nessuno aveva voluto finanziare il loro progetto, che aveva fatto storcere il naso ai colossi di allora. Nell’estate del 2000 Google ha indicizzato più di un miliardo di pagine web.

 

IL PAGERANK – La grande innovazione di Google è la nuova strada intrapresa per confermare l’importanza di una pagina web: il pagerank. A differenza degli altri motori di ricerca che si limitavano a conteggiare le visite e i termini ricercati dagli utenti, Google considerava anche i link provenienti da altri siti. Page e Brin pensavano che se un sito fosse citato da tanti altri, aveva una certa attendibilità e quindi meritava più visibilità. Tuttavia, la questione non è semplice e i segreti legati a questa strategia sono diversi e molteplici. Girovagando in rete, troverete una miriade di articoli, non tutti sempre attendibili, pronti a spiegare trucchi e misteri.

 

CURIOSITA’ - Oggi Google ha indicizzato più di sei miliardi di pagine web con più di duecento milioni di ricerche in ottanta lingue diverse. Numeri da capogiro che si vanno a sommare all’attuale valore della società: più di 100 miliardi di dollari! Inoltre, con l’affermazione della “pubblicità contestuale” (all’argomento ricercato si affiancano banner tematici), la società si è spinta anche nella sfera della “pubblicità locale”, adattandosi al Paese a cui si propone. Il Merriam-Webster’s Collegiate Dictionary ha coniato il verbo “to google” (cercare in rete), mentre oggi le statistiche ci dicono che Google detiene il 75% dei clienti del web.

 

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Tags: gmail, google, internet, larry page, motore di ricerca, pipolo, sergery brin, web

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24

mar

Yahoo!

Pubblicato da Pipolo.it  Archiviato in internet

150x150-yahooDavid Filo e Jerry Young sono due studenti universitari quando nel 1994 sistemano e a catalogano i loro link di interesse.Tutto accade nelle aule della Stanford University: l’elenco inizia ad essere troppo lungo, e così dalla suddivisione delle categorie si passa alle sottocategorie. Per il loro piccolo sito di catalogazione scelgono il nome di Yahoo, ovvero acronimo “Yet Another Hierarchical Officious Oracle”, giusto per dire che si tratta di qualcosa di molto rozzo. Inizialmente il progetto resta sui loro pc, poi inizia ad essere utilizzato da tutti gli studenti dell’università americana. Cosa fare quando un bel giorno ti svegli e trovi che il tuo sito raggiunge un milione di contatti? David e Jerry si guardano negli occhi e non perdono tempo a sviluppare quello che sarebbe diventato il primo motore di ricerca della storia di Internet.

 

LE SFIDE DI YAHOO! – Sequoia Capital finanzia i due giovani intraprendenti che, nel 1995, con un investimento di due milioni di dollari, si imbarcano nell’avventura chiamata Yahoo!. La società cresce sempre di più e, al di là del motore di ricerca, cerca nuove vocazioni nell’altalenante sviluppo della rete: dai servizi Internet alla diffusione dei media. Oggi Yahoo! offre una miriade di servizi gratuiti per gli utenti, dove primeggia la casella e-mail illimitata e sempre pronta a nuove sfide ed evoluzioni. Sbirciando nella home page, diversificata da paese in paese, Yahoo! attira milioni di utenti nei vari canali, passando per Auto, Film, Giochi, Shopping, Viaggi e così via. Insomma, una rotta che guarda l’intrattenimento a 360°.

 

YAHOO! OGGI – Società leader per quanto riguarda la comunicazione in rete, Yahoo! ha un’utenza di quasi 400 milioni di persone in tutto il mondo. La società nata per hobby fornisce alle imprese un’ampia scelta di servizi on line per sostenerle nello sviluppo. La sede principale è Sunnyvale, in California, ma adesso ha uffici in Europa, Asia, America Latina, Australia, Canada e nel resto degli Stati Uniti. Attraverso le sedi locali, Yahoo! raggiunge un altro obiettivo importante: centrare le esigenze del bacino d’utenza, mettendo in risalto le potenzialità di quella nazione. Il 1 febbraio 2008 Microsoft, in calo di introiti per quanto riguarda l’off line, punta allo sviluppo di una strategia che la veda protagonista nei servizi on line per contrastare direttamente Google. Bill Gates lancia un’offerta di quasi 45 miliardi di dollari sulla società fondata da Filo e Young. La trattativa fallisce, mentre Yahoo! continua a crescere per essere il faro luminoso dell’olimpo del web.

 

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Tags: david filo, email, internet, jerry young, motore di ricerca, pipolo, web, yahoo

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