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La scrivania di Rosario Pipolo

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6

lug

Berlino, gioiello della Germania

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Berlino by night

Berlino è viva ed è ricca d’arte, cultura, nightlife. Il primo impatto con la città potrete averlo soltanto organizzando un lungo itinerario con i mezzi pubblici (ticket giornaliero Euro 6,10) e a piedi, munendovi della Guida verde Berlino del Touring Club (Euro 24,00). Partendo dalla parte est della città vi consigliamo di fermarvi ad Alexander Platz e poi proseguire per l’isola dei Musei ed ammirare l’imponente Duomo. Percorrete una parte della Friedrichstraße e passeggiate sulla fino alla Porta di Brandemburgo. Godetevi poi il Reichstag, sede del Parlamento tedesco, e attraversate pure il polmone verde del Tiergarten. Filtrate l’architettura moderna nello splendido complesso di Postsdamer platz, progettato dal nostro Renzo Piano, spingendovi fino al magnifico Auditorium della Philarmonie Orchestra. Per un veloce giro by night, salite pure sul bus n.100, che ha nel suo percorso i principali monumenti berlinesi.

CULTURA - Berlino di cultura ne ha veramente da vendere ed i musei sono davvero tanti, sparsi per tutta la città. Trascorrendo un fine settimana, il suggerimento è quello di concentrasi sul Pergamon Museum e sull’Alte Nationalgallerie (munitevi del 3-Tage-Museumspass, valido per 3 giorni al costo di Euro 19), e poi personalizzare secondo i vostri gusti. Da non perdere sono Il Museo del Cinema nel Sony Centre di Potsdamer Platz e la collezione Berggruen “Picasso e il suo tempo” a Charlottenburg, a pochi passi dall’omonimo Castello.

 

THE WALL – Il Muro di Berlino, che ha diviso la città in due dal 1961 al 1989, resta una delle attrazioni principali. Tappa obbligatoria è il Check Point Charlie, alla fine della Friedrichstraße, che dal 1945 al 1990 ha segnato il transito dalla parte americana a quella sovietica. Emozionante è il Museo del Muro di Check Point Charlie, che racconta con una mostra permanente un pezzo di storia indimenticabile. A circa cinquecento metri, troverete un pezzo di muro, mentre la parte più lunga della famigerata cortina di ferro si trova a Mühlenstrasse, adesso “galleria a cielo aperto”.

 

ACQUISTI E DIVERTIMENTO – Per chi ama gli acquisti, la scelta è imbarazzante: dai grandi stilisti della Fasanenstraße alle vetrine eleganti della Friedrichstraße. Un centro commerciale invitante è quello delle Arkaden a Potsdamer Platz, mentre chi vuole cose stravaganti o fare affari, può scegliere i mercatini sparsi in città. Gli amanti della nightlife possono sbizzarrirsi tra i lounge bar del centro o gli spazi off e discoteche della Berlino Est, come i due locali che vi consigliamo a Rosa-Luxemburg Platz: il Roter salon (www.roter-salon.de) e il Grüner salon (www.gruener-salon.de). “La notte è molto movimentata nella parte est della città perché le location promuovono sempre party e serate per far ritrovare le persone, per unire al piacere della musica quello dello stare assieme”, ci raccontano i dj Alex e Fabian.

 

DOVE ALLOGGIARE – Per respirare l’atmosfera della Berlino di ieri, vi consigliamo di alloggiare in un palazzo di quelli in stile sovietico. Vi suggeriamo l’EastSeven Berlin Hostel (www.eastseven.de), a poca distanza da Alexander Platz. “Cerchiamo di offrire ai nostri ospiti un ambiente giovanile, confortevole e familiare – ci spiega Nick – con camerate, doppie o singole che soddisfano le varie esigenze a prezzi davvero competitivi”. L’EastSeven Berlin Hostel è stato segnalato tra i migliori 10 ostelli del mondo! Se avete un pc, è disponibile il servizio Internet Wireless gratuito.

COME ARRIVARE – La compagniE low-cost che offrono continue promozioni sono Easy Jet (www.easyjet.com) e Ryan Air (www.ryan-air.com), i cui aerei atterrano all’aeroporto di Schoenefeld, collegato al centro città in metropolitana. In questo periodo ci sono diverse promozioni che consento di acquistare un biglietto andata e ritorno pagando da un minimo di 50 a un massimo 80 euro.

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Tags: aereo, berlino, dormire, germania, low cost, mangiare, muro di berlino, pipolo, turismo, viaggi

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3

ago

Zagabria, stella della Croazia

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Zagabria

Zagabria riserva sorprese salendo i quartieri di Kaptol e Gradec, con la Cattedrale, la monumentale Chiesa di San Marco, l’interessante Museo della Città, l’unica Porta di Pietra superstite, formando un piccolo puzzle che la accosta all’intimità di Praga e alla mentalità monumentale di Budapest. Zagabria ti mette addosso relax: provate a chiedere un’informazione a un passante, e nessuno vi negherà mai ospitalità e gentilezza. Salendo sul tram n.11 gironzolate pure tra i lati opposti della città: dal Teatro Nazionale fino al polmone cittadino del Maksimir, ricco di vegetazione, perfetto per jogging e un gelato all’aria aperta, invitante per i bambini con il suo zoo. Se siete a Zagabria prima della fine del campionato, passate allo Stadio (www.nk-dinamo.hr) per una partita ad ingresso gratuito della squadra campione del Dinamo.

 

SHOPPING – I prezzi abbordabili fanno di Zagabria una buona destinazione per i vostri acquisti. Dopo un’occhiata alle vetrine della Ilica, percorrete pure la Tkalciceva che sorge sul letto coperto del Medvešcak. Abbigliamento da stilista da “Ma.H.”, boutique moda donna di Marijana Hrastar, sulla Praška. Abbonda la musica locale con i cd a basso costo della Croatia Records (www.crorec.hr): dal pop di Boris alle vecchie melodie di Oliver Dragojevic, fino alla chitarra romantica di Dražen Žanko. Gli appassionati dei mercati tipici avranno da consolarsi tra le bancarelle del mercato di Dolac: esposizioni en plein air di fiori, frutta, verdura, formaggi (svježi sir) e souvenir caratteristici come il cuore o l’ombrello rosso. E l’enogastronomia? Bussate alla porta della bottega Natura Croatica al numero 8 di Preradoviceva (www.naturacroatica.com), impeccabile nell’assortimento di grappa per tutti i gusti (al miele, alla carruba, al vischio, al fico…), biscotti al pepe “Papreujak”, o cioccolata “Nadalina” disponibile con diversi ripieni.

 

A TAVOLA – Per chi ha voglia di carne c’è Vinodol (www.vinodol-zg.hr), specializzato nella cottura sotto la peka, alla griglia e alla brace (pranzo completo 20/30 euro). Dalla Tkalciceva spuntano diversi bistrot dove consumare lunch e dinner veloci. A fine giornata concedetevi il lusso di una cena a base di pesce al Cafè restaurant del Palace Hotel al numero di 10 di Strossmayera. Assaporate le strukle (pasta ripiena di formaggio fresco e panna), l’insalatina di polpo, il branzino con bietola e patate, e la torta al formaggio, mele, noci, marmellata di prugne, papavero e cannella.

 

NIGHTLIFE – Le isole pedonali sono ricchissime di locali, con tavoli all’aperto. Cica è uno dei bar più gettonati della Tkalciceva. Al numero 6 di Bogoviceva c’è Bulldog (www.bulldog-zagreb.com) con tre sale interne – pub, ristorante e sala musica live – e spazio all’aperto. Per i cacciatori di memorabilia in lizza c’è l’Hard Rock Cafè. Per chi ha voglia di musica live, rock, pop e jazz ecco il Sax, al 22 di Palmoticeva. E da bere? Birra, la Ožujsko o la Tomislav, per esempio.

 

DOVE ALLOGGIARE – Zagabria offre diverse soluzioni, dall’ostello (www.hostelbookers.com) agli hotel lussuosi. Visto il cambio favorevole, concedetevi un pernottamento elegante al Palace Hotel (www.palace.hr), che ha sedotto persino il regista Orson Welles in una sua permanenza in Croazia (doppia con colazione continentale a poco più di 150 euro).

 

COME ARRIVARE – Il modo più economico per raggiungere Zagabria è in auto (calcolate il percorso su www.mappy.it) o in treno. Trenitalia propone l’offerta Smart con biglietto Venezia-Zagabria A/R a 30 euro (www.trenitalia.it).

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Tags: croazia, europa, low cost, pipolo, turismo, vacanze, viaggi, zagabria

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22

lug

Oslo, signora della Norvegia

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Il porto di Oslo

Oslo protegge nei meandri della sua storia la cultura della “barca”. Sì, quella stessa barca che è al centro del palcoscenico del Teatro Nazionale (www.nationaltheatret.no), piccola bomboniera architettonica scandinava. Usciti dal teatro, dopo un’occhiata alla casa del drammaturgo Henrik Ibsen (www.ibsenmuseet.no), passeggiate a piedi fino al porto e prendete il battello che vi porta sulla penisola di Bygdøy. Il fascino dell’imbarcazione continua alla scoperta di tre imperdibili musei: quello della nave polare del Framm (www.fram.museum.no), delle navi vichinghe, e del Kon-Tiki (www.kon-tiki.no).

 

ARTE E CULTURA – Il centro di Oslo è davvero piccolo e si concentra attorno alla Joanne Dybwads plass: dal Parlamento, costruito nel 1866 (www.stortinget.no), all’Università, per poi voltare l’angolo in direzione del Palazzo Reale (www.kongehuset.no) eretto nella prima metà dell’800 ed attuale sede dei monarchi norvegesi. Gli amanti della pittura avranno di che cibarsi: i dipinti dalle tinte forti del pittore Munch si fanno ammirare nella sala 24 della Galleria Nazionale (www.nationalmuseum.no) e al Munch-Museet (www.munch.museum.no). La famosa tela Il grido fu rubata sotto gli occhi di tutti nel 1994 e nel 2004. Dopo una sosta nella cattedrale (le impalcature vi impediranno di ammirare la facciata esterna) e al Grand Hotel (che ospita da sempre il vincitore del Nobel per la Pace), proseguite per Brynjulf Bulls Plass per il Centro Nobel per la Pace (www.nobelpeacecenter.no) e cercate il primo tram utile per il parco Vigeland, con 200 fantastiche sculture tematiche nate dall’estro dell’artista Gustav Vigeland.

 

SHOPPING E NIGHTLIFE – Per i vostri acquisti, la scelta è imbarazzante per l’alto numero dei centri commerciali, tra cui primeggiano Oslo City e Aker Brygge. Chi ricorda il porto di Oslo come un agglomerato di cantieri navali, adesso può voltare pagina. La riqualificazione dell’area portuale l’ha trasformata in uno dei punti di attrazione per i giovani. Aker Brydge si distingue per gli edifici in fila indiana dal design scandinavo, con una sfilza di lounge-bar e ristoranti per tutte le tasche. Girovagando per il centro di Oslo si può scegliere tra la disco, funk e soul del Tiger Tiger (www.oslo.tigertiger.no) alla musica rock tipicamente norvegese del Garage (www.garageoslo.no), dal dj set internazionali del Sikamikanico (www.sikamikanico.no), alle atmosfere variopinte dello Smuget (www.smuget.no).

 

FOOD – Il pesce resta sul podio della cucina norvegese: laks (salmone alla griglia o affumicato), reker (gamberi bolliti) e torsk (merluzzo). Per quanto riguarda la selvaggina, è da assaggiare un piatto di carne di renna, accompagnato da patate bollite (prezzo medio 40 euro). Sorseggiate pure la birra locale Ringnes e l’acqua minerale Farris. “Chi abita qui predilige atmosfere intime e casalinghe. Gestiamo questo locale dal 1995 e abbiamo una marea di stranieri che vengono a trovarci per assaggiare la cucina tipica di Oslo”, ci racconta il gestore del Cafè Europa Anwar Mohammad (www.cafe-europa.no). Oltre al menu à la carte, dal 1 maggio al 31 settembre è disponibile anche la formula buffet (15/20 euro).

 

DOVE ALLOGGIARE – La soluzione più economica è quella dell’ostello www.hostelbookers.com) e degli alberghi a due stelle (doppia Euro 120/140). Chi vuole abbinare relax, eleganza e design in stile scandinavo, può scegliere il Clarion Royal Christiana (singola 220/250 euro). L’hotel (www.royalchristiania.no) offre camere dotate di ogni confort con colazione e lunch a buffet: “I nostri piatti cercano di accontentare tutti. – ci spiega il giovane chef del Clarion Stian Solvang – Ci distinguiamo per il tocco personale che lasciamo ad ogni pietanza”.

 

COME MUOVERSI – Munitevi dell’Oslo Pass di 24, 48 o 72 ore per avere accesso gratuito ai trasporti pubblici, musei e attrazioni ad Oslo. Per quanto riguarda la guida, affidatevi a quella istituzionale verde del Touring Club dal titolo Città del Nord (pp. 157, Euro 19,00), che in modo schematico e riassuntivo saprà consigliarvi per la vostra permanenza.

 

COME ARRIVARE – Da Milano le offerte più convenienti le propone Ryan Air (www.ryan-air.com), i cui voli (40/50 euro A/R) arrivano a Thorp, a 110 chilometri da Oslo. In corrispondenza dei voli, ci sono gli autobus (www.torp-exspressen.com) che vi portano al centro della capitale norvegese in meno di due ore (35 euro A/R).

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9

lug

Stoccolma, regina di Svezia

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stoccolmainterna

Stoccolma è imponente e girandola riesce sempre a sorprenderti: passeggiando tra i pittoreschi edifici di Gamla Stan, fissando lo sguardo sulla modernità della city, facendo un giro in battello attorno a Djurgarden o una gita fuoriporta al Castello di Drottningholm. Gli isolotti su cui si sviluppa la città hanno il mare al centro della prospettiva, che ritorna nell’emozionante Vasamuseet (www.vasanmuseet.se), dove è esposto il monumentale vascello reale affondato nel XVII secolo e recuperato nel 1961. Stoccolma è anche la città del Premio Nobel, la cui storia è evocata tra le mura del Municipio, sede del banchetto della premiazione, e il Nobelmuseet a Gamla Stan. Espressività monumentale per l’Opera, Palazzo Reale (sede diplomatica dei Reali Svedesi con accesso ad alcuni appartamenti), la Cattedrale Riddarholmskyran, il Parlamento. Infiltrazioni di modernità a Sergels Torg, la piazza della city dominata dalla fontana di Ohrstrom, dalla Casa della Cultura e dai primi grattacieli europei degli anni cinquanta.

 

PIPPI CALZELUNGHE – Il personaggio creato dalla fantasia della scrittrice svedese Astrid Lingreden (1907-2002) è un’icona nazionale e rivive nello splendido museo di Junibacken (www.junibacken.se): un trenino porta grandi e piccini alla ricerca della casa di Pippi e di altri personaggi dell’immaginario dell’infanzia svedese. Da non perdere gli spettacoli mattutini che rallegreranno grandi e piccini.

 

TEATRO E MUSICA – La tradizione teatrale svedese evoca grandi nomi come Strindberg e Bergman. Il Teatro Nazionale propone una vasta programmazione, molto attenta alla riscoperta della drammaturgia nazionale. Così come per la musica fermatevi alla Konserthuset, sede della premiazione dei Nobel e casa dell’Orchestra Filarmonica di Stoccolma (www.konserthuset.se): “Abbiamo una lunga tradizione musicale molto apprezzata, che il pubblico può riscoprire riascoltando una raccolta antologica in cd realizzata per riallacciare i fili della nostra storia”, ci spiega Tony Lundaman. Altra eredità è il Gosskor di Stoccolma (www.stockholmsgosskor.com), un magnifico coro di voci bianche che da 70 anni emoziona il pubblico (saranno questa estate sul Lago di Garda). E il pop e il rock? La Svezia vanta grossi nomi, dagli Abba ai Roxette. Per i gusti aggiornati degli svedesi, procuratevi l’annuale compilation Absolute Sweden Music e godetevi le canzoni di Peter Joback.

 

SHOPPING, DESIGN E NIGHTLIFE- Gli acquisti possono partire dagli eleganti centri commerciali della città nuova come Ahléns e terminare nei negozietti pittoreschi della città vecchia, trovando il tempo per un pellegrinaggio alla sede centrale di Ikea. Culla indiscussa del design contemporaneo, Stoccolma è la meta perfetta per chi è a caccia di ispirazioni e stimoli tra le pareti del NationalMuseum, Nordiska museet, Tekniska Museet, e negli interni del Nordic Hotel. I locali pullulano ovunque, ma la vera attrazione è l’Absolute Ice Bar (Euro 20 con consumazione). Primo bar al mondo tutto di ghiaccio, è una location molto particolare che incuriosisce tutti i turisti: vi offriranno cappotto, guanti e cappuccio per la vostra visita in un ambiente con temperatura di -5°.

 

FOOD – “A differenza della cucina italiana in cui ogni piatto ha una sua identità precisa, le pietanze svedesi offrono gemellaggi culinari stimolanti sia per il palato: sia per noi che li prepariamo”, esordisce il giovane chef Theodore Siesage. Se volete assaggiare la sua cucina, fermatevi pure al Ristorante Mondan per un antipasto con uova di pesce di Piteå, patate, panna acida, cipolle rosse, limone e aneto, e un piatto tradizionale: polpette di carne con salsa alla panna e mirtilli rossi (Euro 40/50). Per chi cerca una sfida tra food e design affidatevi alla cucina stilizzata del ristorante del Nordic Hotel (www.nordichotels.se): lo chef Jens Andersson consiglia un tost con uova di pesce, cipolle rosse e panna, e pesce persico con asparago, su riso inìtegrale e salsa olandese (Euro 70). Per accompagnare le pietanze, scegliete la birra locale Spendrups e una pregiata acqua minerale del Sud della Svezia: la Stenkulla Brunn è apprezzata dai sommelier per il suo alto livello naturale di PH (8.2).

 

DOVE ALLOGGIARE – La città offre soluzioni per tutte le tasche: dagli ostelli (www.hostelbookers.com) agli hotel di lusso come il Nordic Hotel. Per chi vuole una permanenza all’insegna della particolarità, suggeriamo l’Hellsten Hotel (www.hellsten.se). Le camere (doppia 150/180 euro con colazione), dotate di ogni confort, evocano lo stile e il design della Stoccolma del XIX secolo e sono diverse l’una dall’altra. L’ambiente è molto familiare e lo staff è davvero accogliente.

 

COME ARRIVARE – Da Milano la soluzione più economica la offre Ryan Air (www.ryan-air.com), con voli (40/50 euro A/R) che arrivano a Skavsta. In alternativa c’è da Malpeansa Easyjet. In corrispondenza dei voli, ci sono i confortevoli ed efficienti autobus della Flygbussarna (www.flygbussarna.se) che vi portano in centro città in ottanta minuti (26 euro A/R).

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24

mar

Berna, capitale della Svizzera

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150x150-bernaIl fiume Aere, dove i bernesi si tuffano persino d’inverno, agguanta Berna: fondata nel 1191 dal duca Bertoldo V di Zahningen, soltanto nel 1848 la graziosa cittadina diventa capitale federale. Il nostro giro inizia nella città vecchia, una piccola penisola che dal 1983 è patrimonio prezioso dell’Unesco. Guardandosi attorno da una parte domina il Palazzo Federale, sede del Parlamento Svizzero, dall’altra risponde Bundes Platz con il suo mercatino di frutta e fiori. Passeggiando sotto i portici di Kramgasse l’occhio cade sulla Torre dell’Orologio, simbolo della comunità, mentre più avanti si intravede Münster, la chiesa Protestante che contrassegna l’insegna religiosa.

 

ARTE E STORIA – Da non perdere è il Museo Civico di Storia, con una mostra permanente dedicata ad Albert Einstein. Un viaggio culturale davvero emozionante, da completare con due volumi pubblicati esclusivamente per il museo: Bern Pioneering Spirit e Albert Einstein. The Persistent Illusion of Transience. A pochi chilometri dal centro storico, è raggiungibile in autobus il Centro Paul Klee (ingresso da Euro 8,40 a Euro 12), realizzato dal nostro Renzo Piano. Inaugurato nel 2005 si sviluppa su 2 livelli, con un percorso guidato nell’arte del pittore svizzero, arricchito da due mostre temporanee interessanti: “Ad Parnassum” e “Paul Klee – Überall Theater” fino al 6 gennaio 2008. Infine, fate una puntata al nuovo stadio di calcio, location dei prossimi Europei di Calcio, in programma dal 6 al 29 giugno 2008.

 

RISTORANTI E NIGHTLIFE – Pancetta e patate sono gli ingredienti maggiormente utilizzati nella cucina locale, da gustare nelle cantine bernesi. Si consiglia il ristorante Klötzlikeller per la fonduta di formaggi Vacherin e Greyeize da abbinare ad una birra locale Bäre Gold o ad un calice di Schafiser Ville de Berne (cena completa 30 Euro bevande escluse). Se avete voglia di un drink, recatevi a Kornhausplatz da Du Théâtre Loung Club, Adriano’s o LeichtSinn. Scatenatevi in pista al Bierhübeli in Neubrückstrasse (a nord della città), al Propeller in Aabergergasse o al Liquid Club in Genfergasse, discoteca che ospita spesso dj di fama internazionale (www.bernbynight.ch).

 

COME ARRIVARE E DOVE ALLOGGIARE – Berna è raggiungibile da Milano in poco più di tre ore di treno. Lo Swiss Pass è la soluzione conveniente per girare la Svizzera in piena libertà (157 Euro per un Flexi Swiss Pass di tre giorni in 2a classe). Per quanto riguarda gli alloggi economici, sono localizzati a pochi passi dalla stazione in Zeughausegasse. Un esempio è l’Hotel Metropole (www.hotelmetropole.ch) con prezzi accessibili: singola 120 Franchi svizzeri e doppia 160 Franchi svizzeri (colazione inclusa).

 

CURIOSITA’ - Tra i brand storici del gusto bernese ci sono Ovomaltina e il mitico Toblerone. Inoltre, la fioraia in Bundes Platz è la sorella dell’attrice svizzera Ursula Andress, storica Bond girl del film Agente 007 licenza di uccidere.

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24

mar

Ginevra, la Svizzera francese

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150x150-ginevraGinevra al primo impatto vi sedurrà in stile da capitale: dalla sponda internazionale con gli edifici dell’Onu, della Croce Rossa e del Cern (centro di diffusione di Internet ad uso civile), a quella intima del centro storico con la piazza du Bourg-de-Four, la cattedrale, il Muro dei riformatori, la panca di legno più lunga del mondo (120 metri), guardando in lungo e largo sino a scorgere le Jet d’eau, che divide la città in rive gauche e droite. Godetevi un panorama da cartolina dalla collina di Cologny, la Beverly Hills ginevrina, dove Mary Shelley ha scritto il suo Frankenstein a seguito di una scommessa con Lord Byron. Noleggiate un’auto e spingetevi pure fuori dal centro, fra i vitigni di Satigny e Boudigny.

 

CAROUGE – Da Ginevra prendete il tram 12, attraversate il fiume Arve e respirate l’aria genuina di Carouge, piccolo mondo antico dai giardini segreti. “Vogliamo che i turisti scoprano un lato nascosto del nostro territorio e perciò ci preoccupiamo di organizzare escursioni che incuriosiscano”, ci racconta Gianna Loredan di Illico Travel (www.illico-travel.ch). A Carouge vi aspettano souvenir originali, dalle borse di Chris Murner, ai bijou di Nina Mathez-Loïc, alle praline di Martel, ai vini dell’enoteca di Michel Delomier. E poi concedetevi una pausa da Wolfisberg, campioni europei di panetteria, o da Ô Calme, delizioso bistrot che vi farà sentire comme à la maison (www.carougemania.ch).

 

A TAVOLA – Tra i prodotti caseari, assaporate il Vacherin Mont-D’Or Switzerland DOP e il Tomme Vaudoise. Da non perdere la fondue moitié-moitié (50% Gruyère, 50% Vacherin, fusi in vino bianco). Se avete voglia di carne, a Losanna ordinate pure la “fricassée de porcelet” (una sorta di spezzatino). Ottimo anche il pesce lacustre del Lac Léman. Per un pasto light, voilà la salade de dents-de-lion o il tagliere di viande seche. Per concludere in dolcezza, lasciatevi tentare dalle bontà alla pera. Da bere? Il bianco e delicato Chasselas.

 

COME ARRIVARE – Il modo più facile ed economico è sicuramente il treno. Lo Swiss Pass è la soluzione conveniente per girare la Svizzera in piena libertà (157 Euro per un Flexi Swiss Pass di tre giorni in 2a classe).

 

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24

mar

Losanna, la Svizzera lacustre

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150x150-losannaIl lago di Léman è pacato, mentre la città di Losanna si sveglia con sprazzi di sole e il brusio di voce che si sente in centro. Prenotate una camera con vista lago all’Hotel Mirabeau (www.mirabeau.ch), dotato di ogni confort, e pochi passi dal centro. Dalla cattedrale gotica si percorrono le scale del mercato, in questa città fatta di sali e scendi, dove a gradazione si passa dalla “galleria a cielo aperto” della parte alta al romanticismo della parte bassa, lì sul lungolago. Il simbolo della località svizzera resta lo splendido Museo Olimpico (www.museum.olympic.org), che racconta con un allestimento ineguagliabile un pezzo di storia sportiva dalle origini ai giorni nostri. Un viaggio interattivo, impreziosito dalla mostra temporanea che prepara il visitatore alle prossimi giochi olimpici estivi di Pechino 2008.

 

A TAVOLA – Tra i prodotti caseari, assaporate il Vacherin Mont-D’Or Switzerland DOP e il Tomme Vaudoise. Da non perdere la fondue moitié-moitié (50% Gruyère, 50% Vacherin, fusi in vino bianco). Se avete voglia di carne, a Losanna ordinate pure il “papet vaudois” (salsiccia di cavolo, con porri e patate). Ottimo anche il pesce lacustre del Lac Léman. Per un pasto light, voilà la salade de dents-de-lion o il tagliere di viande seche. Per concludere in dolcezza, a Losanna ecco i profiteroles con gelato alla vaniglia, scaglie di mandorla e colata calda di cioccolata fondente. Da bere? Il bianco e delicato Chasselas.

 

NIGHTLIFE – Centro nevralgico della vita notturna a Losanna è il quartiere Flon, dove troneggia la discoteca MAD, covo di eccellenti dj set a opera di illustri ospiti internazionali (da segnare in agenda Erick Morillo il prossimo 20 marzo). Ma fiore all’occhiello è il Mad Train: specialissime onenight in treno (circa 3 volte l’anno), dalla Svizzera verso le grandi città europee. A bordo vi aspettano Carl Cox, David Guetta, Tiesto, Martin Solveig, Joachim Garraud (www.mad.ch).

 

COME ARRIVARE – Il modo più facile ed economico è sicuramente il treno. Lo Swiss Pass è la soluzione conveniente per girare la Svizzera in piena libertà (157 Euro per un Flexi Swiss Pass di tre giorni in 2a classe).

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24

mar

Varsavia, capitale della Polonia

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70x70-varsaviaVarsavia, capitale della Polonia, non ha mai smesso di pulsare: dall’espressività musicale di Chopin (1810-1849) alla poetica cinematografica di Kiewslowsky (1941-1996), dalla carica ribelle del politico sognatore Walesa (1942) al carisma spirituale di Wojtyla (1920-2005), il polacco che, impacciato con la nostra lingua, commosse l’Italia e il mondo con la frase “Se mi sbaglio, mi corrigerete”. Quella accogliente di oggi è la stessa Varsavia, ferita dalla ferocia nazista che tentò invano di cancellarle la memoria. Quella incantevole che visitiamo è la stessa Varsavia offuscata dal regime, che ne rallentò lo slancio verso il futuro. La capitale polacca può davvero incantare il turista, a patto che la viva con intensità, respirando i passaggi storici celati in ogni angolo di questo crocevia di stili diversi: dal barocco all’imponenza dell’architettura sovietica.

 

VARSAVIA, PER STUPIRE – Si scorgono vecchie glorie passeggiando nella città vecchia tra la pittoresca Rynek Starego Miasta (al centro c’è la sirenetta, simbolo della città), Plac Zamkowy e Zamek Kròlewski con il castello reale (www.zamek-krolewski.pl, ingresso libero la domenica). Sostate nella Cattedrale e dedicate un’oretta al Museo della Storia della città (www.mhw.pl). La Città Nuova conferma la sua verve se provate a percorrere l’Ulica Freta, la Rynek Nowego Miasta o vi soffermate sui particolari dei palazzi che si fronteggiano sulla Krakowskie (Palac Namiesini-kowski), Przedmiéscie (primeggia il complesso dell’Università) e la Nowy Swiat (avrete già incontrato la statua di Copernico), spingendosi fino al Teatro Wielki o nella zona moderna tra il Palazzo della cultura e della scienza o i grattacieli post-moderni. Dopo una pausa riflessiva al monumento agli eroi nel Ghetto ebraico, c’è un fremito emotivo nella visita al museo dell’Insurrezione di Varsavia (www.1944.pl): multimediale e interattivo, è uno dei migliori allestimenti europei per ripercorrere una drammatica pagina di storia locale.

 

RELAX A CIELO APERTO – Passeggiate lungo la Vistola oppure godetevi sulla riva destra del fiume il quartiere Praga: popolare e underground, l’area è l’unica scampata alla distruzione della guerra. Mettetevi a caccia di gallerie, studi dei pittori, vecchi edifici del XIX secolo e bazar. La domenica pomeriggio il reale Parco Lazienki (www.lazienki-krolewskie.pl) si trasforma nell’Hyde Park dell’Est: tra laghetti, verde e romantici giardini, i polacchi si incontrano qui e si godono gli spettacoli parsi ovunque. Da non perdere è il doppio concerto gratuito (ore 12 e 16) che ogni domenica si tiene da maggio e settembre sotto al monumento di Chopin: pianisti polacchi eseguono il meglio del repertorio del compositore. Infine, escursione obbligatoria a Wilanow (dal centro bus 116 e 180), la residenza di re Jan III Sobiesky poco fuori dal centro (www.wilanow-palac.art.pl).

 

SHOPPING E NIGHTLIFE – I gioielli d’ambra luccicano nelle vetrine di MP (Rynek Starego Miasta), le vetrine di 180 negozi si affollano nel maestoso centro commerciale Arkadia (www.arkadia.com.pl), la cultura è a vista negli scaffali di Traffic Club (Ulica Bracka), delizie tra formaggi e salumi si contendono i palati a Hala Koszyki (Ulica Koszykowa). E la vita notturna? Si anima in diverse parti della città: dai cocktail del Lezaki (Ulica Piwna) al punk di Le Madame (Ulika Kozla), dal glamour di The Cinnamon (Plac Pilsudskiego) ai sospiri bohemien di U Krawca.

 

GASTRONOMIA – La cucina polacca propone una serie di pietanze appetitose, da accompagnare con corpose birre locali o acqua minerale Kropla Si inizia con le zuppe (suggeriamo Bowszoz Chtodnk), per continuare con aringhe con cipolla o un piatto di pierogi (una specie dei nostri tortellini) con spinaci. Per secondo immergetevi in carne di cinghiale con salsa di funghi, contorno di grano saraceno e barbabietola rossa. Per dolce c’è una torta di mele con crema o una fetta di torta WZ (Est-Ovest), accompagnata da un buon bicchiere di vodka. Dove mangiare? Dalla location polifunzionale e curata nel design di i Bambini di Praga (www.bambinidipraga.pl) agli eccessi barocchi del ristorante Florian (www.florian.pl), senza tralasciare un ristorante di cucina tipica come Oberza Pod Czerwonym Wieprzem (www.czerwonywieprz.pl): c’è un simpatico doppio menu per “borghesi” e “proletari” (Euro 25/30).

 

DOVE ALLOGGIARE E COME ARRIVARE – Oltre agli ostelli (www.hostelbookers.com), ci sono più soluzioni: dall’originale Castle Inn (doppia da Euro 70) nella città vecchia (www.castleinn.pl), con le camere arredate da artisti locali, al confortevole hotel Hetman (doppia da Euro 80, www.hotelhetman.pl) nel quartiere Praga. Da Milano la soluzione più economica per raggiungere Varsavia sono i voli Wizzair.com (da Orio al Serio, 50/60 euro A/R) o Volareweb.com (da Malpensa, 70/80 euro A/R).

 

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24

mar

Zurigo, in giro per la Svizzera

Pubblicato da Pipolo.it  Archiviato in europa, svizzera, viaggi

150x150-zurigoIl nostro giro a Zurigo inizia dalla Stazione Centrale, punto polifunzionale, dove all’esterno domina la statua di Escher. Puntata all’Osservatorio (funzionante quando il cielo è totalmente libero), stupore dinanzi alle vetrate di Chagall nella chiesa tardo-gotica di Fraumunster, regolazione delle vostre lancette sull’orologio della chiesa di San Pietro (con la puntualità non si scherza!), scatto della foto-cartolina dal Lindenhof con le torri della Cattedrale protestante, ripassi di storia nel Museo Nazionale Svizzero (www.musee-suisse.ch/), all’interno del castello di Prangins. Acqua fresca a tutte le ore dalle 1200 fontane della città, senza problemi di siccità. Infine, dedicate mezza giornata allo Zoo (www.zoo.ch/) con più di trecento specie di animali. Dallo shop del giardino zoologico portate via come souvenir il simpatico pappagallo Globi, da 75 anni mascotte dei bambini della Svizzera tedesca.

 

SHOPPING E DIVERTIMENTO – Luccicano le vetrine sulla Bahnhofstrasse, perfette anche per chi vuole dedicarsi agli acquisti senza svuotare troppo il portafoglio. Negozietti pittoreschi tra Munster Gasse e Market Gasse, e mercatino delle pulci per gli affaroni la domenica mattina a Bellevue. Golosità di cioccolato da Sprungli (www.confiserie-spruengli.ch/), cappuccini bollenti al Rathaus Café (www.rathauscafe.ch/), nightlife alternativa all’Abart (www.abart.ch/), club da star al Kaufleuten (www.kaufleuten.com/), jazz d’autore nell’ex cantiere navale del Moods (www.moods.ch/).

 

VECCHI SAPORI – Il vecchio arsenale di Gassen è l’attuale location del Zeughauskeller (www.zeughauskeller.ch/), un ristorante di cucina tipica dal 1926 con lo stesso arredamento. Tra le specialità più di dieci tipi di salsicce (locali e nazionali), tra cui la curiosa “salsiccia a metro”; “la spada del Sindaco”, ovvero carne di vitello arrotolata su una vera spada e qui arrostita; il rosti (una frittella di patate) e come dessert il vocherin glacè (meringa con gelato alla vaniglia, panna e lampone).

 

GOURMET DESIGN – Location romantica ed elegante, con splendida vista sul lago di Zurigo, è l’R21 (www.zuerichberg.ch/): cucina mediterranea, arricchita da menu speciali con prodotti di stagione come il pollo con salsa di lampone e selezionate carni di manzo; dessert tra sfoglie di mele con gelato alla vaniglia o soufflé al cioccolato con gelato al whisky: “Curiamo al massimo la selezione delle nostre materie prime”, ribadisce l’elegante direttore Roger Nuenscwander. Charme e riservatezza fra i tavoli del Zunfthaus zur Waag (www.zunfthaus-zur-waag.ch/), orchestrati da Sepp Wimmer, che ci tiene a dare ai suoi ospiti “piccole emozioni”. Ritrovo perfetto anche per un calice di vino del lago di Zurigo da sorseggiare con due nuvole di mousse al cioccolato o un cestino di crema al caramello, con la sorpresa di incontrare vedette come Barbra Streisand o Tina Turner.

 

DOVE ALLOGGIARE – Oltre agli ostelli della gioventù (www.hostelbookers.com/), Zurigo offre un’infinità di soluzioni per gusto e tasche. Chi preferisce accostare l’identità locale con il design può scegliere uno dei Sorell Hotels. L’Hotel Seefeld (www.hotelseefeld.ch/), diretto dall’italo-svizzero Marco Grossi, è un tre stelle superiore a dieci minuti di tram dalla stazione (doppie da 130 Euro). 64 camere rivisitate da diversi designer munite di ogni comfort, staff sempre cordiale e disponibile e un bistrot per brunch o lunch veloci. Fuori dal centro e con splendida vista lago c’è il quattro stelle Zurichberg (www.zuerichberg.ch/), diretto dallo svizzero-francese Roger Nuenscwander. Questo piccolo gioiello del design svizzero ha un’ala che si ispira al Guggenheim di New York (doppie da 150 Euro).

 

COME ARRIVARE E COME MUOVERSI – Il modo più economico per raggiungere Zurigo è in treno, con le offerte Smart (38 euro e 58 euro a/r su treni Cisalpino) di Trenitalia (www.trenitalia.com/). Munitevi della Zurichcard (20 euro circa per 72 ore) con accesso gratuito a tutti i mezzi pubblici, in vendita presso l’Ufficio del Turismo. Per personalizzare il vostro soggiorno o organizzare gite fuoriporta, affidatevi ad Illico Travel (www.illico-travel.ch/), il tour operator svizzero dalle proposte allettanti e curiose.

 

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20

mar

Lubiana, angolo della Slovenia

Pubblicato da Pipolo.it  Archiviato in europa, slovenia, viaggi

150x150-lubianaLubiana è una culla dondolante da relax. Il brusio del mercato, il brulichio delle persone lungo le sponde del fiume, il meraviglioso belvedere che dal castello domina la città o i merletti nelle vetrine dei negozietti del centro bastano già come incipit per raccontare quest’altra capitale del nostro viaggio in Europa. La piazza Prešenov, battezzata con il nome del grande poeta sloveno, è il cuore pulsante della città e da qui partono le stradine pedonali. La capitale della Slovenia è un mix di stili: dal barocco della Cattedrale al liberty della Banca di Lubiana o dell’edificio rosso sulla Miklošiceva Ulica. Il tocco architettonico di Jože Plecnik, ideatore dei principali ponti e della Biblioteca Nazionale, lascia in giro una profonda traccia a cielo aperto così come è accaduto con Gaudì a Barcellona.

 

CULTURA ALL’ARIA APERTA – Dopo un’affacciata da Zmajski Most, il ponte dei draghi, basta salire al Castello per godersi uno splendido panorama della città (per raggiungerlo c’è sia un sentiero da percorrere a piedi, sia la funicolare). Vale la pena dedicare mezza giornata alla visita del Mestini Musej (museo della storia di Lubiana) sulla Gosposka ulica 15, la Narodna galerija (www.ng-slo.si) e la Moderna galerija Ljubljane (www.mg-lj.si). Per concludere, in una splendida giornata di sole, è perfetta una passeggiata nel parco Tivoli, polmone verde della città.

 

SHOPPING – La Cankarjeva cesta e Copova ulica sono le due strade con i brand della moda “modi e fuggi”. I merletti e prodotti di benessere a base di sale marino dell’Adriatico li trovate a Mestni Trg, mentre gli appassionati di musica possono consolarsi alla ricerca di vinili della Ex Jugoslavia da Spin Vinyl al numero 13 di Gallusovo Nabrežje(www.spinviny.si). Il mercato della frutta è in Vodnikov Trg e Pogacarjev Trg, mentre da non perdere è l’Art Market (www.artmarket.si): il sabato sulla Adamic Lundrovo nabrežje e la domenica mattina in Cankarjevo nabrežje.

 

NIGHTLIFE E EVENTI – La vita serale si anima sul lungo fiume Cankarjevo nabrežje: un arcipelago di locali pittoreschi, alcuni dei quali offrono musica dal vivo, sono la location ideale per chiacchierare, sorseggiare una Cockta (la cola slovena), le birre Laško e Union, oppure fare uno spuntino veloce. La gioventù slovena predilige gli spazi all’aperto del Parco Tivoli o quelli off ed autogestiti vicino la stazione centrale in Metelkova.

 

DOVE ALLOGGIARE – Chi vuole trovare un pizzico di storia della ex Jugoslavia può scegliere originalità e vivacità: l’Hostel Celica (www.souhostel.si) è all’interno di un edificio di fine ottocento, utilizzato come prigione fino ad una quindicina di anni fa. Ogni camera-cella (20/27 euro) è diversa dall’altra ed stata arredata e progettata da designer locali. Un piccolo capolavoro di arte contemporanea! Chi preferisce la formula hotel nel cuore della città, può alloggiare al City Hotel (www.cityhotel.si), attento al design con un stile molto giovanile (la hall è piena di pelouche). Le camere sono confortevoli e l’albergo è dotato di diversi servizi (Internet free).

 

COME ARRIVARE – Il modo più economico per raggiungere Lubiana è in auto (calcolate il percorso su www.mappy.it) o in treno. Trenitalia propone l’offerta Smart con biglietto Venezia-Lubiana A/R a 30 euro (www.trenitalia.it). I treni partono da Venezia ogni sera ed hanno coincidenza da Milano con l’Eurostar delle 18.55.

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