
Berlino è viva ed è ricca d’arte, cultura, nightlife. Il primo impatto con la città potrete averlo soltanto organizzando un lungo itinerario con i mezzi pubblici (ticket giornaliero Euro 6,10) e a piedi, munendovi della Guida verde Berlino del Touring Club (Euro 24,00). Partendo dalla parte est della città vi consigliamo di fermarvi ad Alexander Platz e poi proseguire per l’isola dei Musei ed ammirare l’imponente Duomo. Percorrete una parte della Friedrichstraße e passeggiate sulla fino alla Porta di Brandemburgo. Godetevi poi il Reichstag, sede del Parlamento tedesco, e attraversate pure il polmone verde del Tiergarten. Filtrate l’architettura moderna nello splendido complesso di Postsdamer platz, progettato dal nostro Renzo Piano, spingendovi fino al magnifico Auditorium della Philarmonie Orchestra. Per un veloce giro by night, salite pure sul bus n.100, che ha nel suo percorso i principali monumenti berlinesi.
CULTURA - Berlino di cultura ne ha veramente da vendere ed i musei sono davvero tanti, sparsi per tutta la città. Trascorrendo un fine settimana, il suggerimento è quello di concentrasi sul Pergamon Museum e sull’Alte Nationalgallerie (munitevi del 3-Tage-Museumspass, valido per 3 giorni al costo di Euro 19), e poi personalizzare secondo i vostri gusti. Da non perdere sono Il Museo del Cinema nel Sony Centre di Potsdamer Platz e la collezione Berggruen “Picasso e il suo tempo” a Charlottenburg, a pochi passi dall’omonimo Castello.
THE WALL – Il Muro di Berlino, che ha diviso la città in due dal 1961 al 1989, resta una delle attrazioni principali. Tappa obbligatoria è il Check Point Charlie, alla fine della Friedrichstraße, che dal 1945 al 1990 ha segnato il transito dalla parte americana a quella sovietica. Emozionante è il Museo del Muro di Check Point Charlie, che racconta con una mostra permanente un pezzo di storia indimenticabile. A circa cinquecento metri, troverete un pezzo di muro, mentre la parte più lunga della famigerata cortina di ferro si trova a Mühlenstrasse, adesso “galleria a cielo aperto”.
ACQUISTI E DIVERTIMENTO – Per chi ama gli acquisti, la scelta è imbarazzante: dai grandi stilisti della Fasanenstraße alle vetrine eleganti della Friedrichstraße. Un centro commerciale invitante è quello delle Arkaden a Potsdamer Platz, mentre chi vuole cose stravaganti o fare affari, può scegliere i mercatini sparsi in città. Gli amanti della nightlife possono sbizzarrirsi tra i lounge bar del centro o gli spazi off e discoteche della Berlino Est, come i due locali che vi consigliamo a Rosa-Luxemburg Platz: il Roter salon (www.roter-salon.de) e il Grüner salon (www.gruener-salon.de). “La notte è molto movimentata nella parte est della città perché le location promuovono sempre party e serate per far ritrovare le persone, per unire al piacere della musica quello dello stare assieme”, ci raccontano i dj Alex e Fabian.
DOVE ALLOGGIARE – Per respirare l’atmosfera della Berlino di ieri, vi consigliamo di alloggiare in un palazzo di quelli in stile sovietico. Vi suggeriamo l’EastSeven Berlin Hostel (www.eastseven.de), a poca distanza da Alexander Platz. “Cerchiamo di offrire ai nostri ospiti un ambiente giovanile, confortevole e familiare – ci spiega Nick – con camerate, doppie o singole che soddisfano le varie esigenze a prezzi davvero competitivi”. L’EastSeven Berlin Hostel è stato segnalato tra i migliori 10 ostelli del mondo! Se avete un pc, è disponibile il servizio Internet Wireless gratuito.
COME ARRIVARE – La compagniE low-cost che offrono continue promozioni sono Easy Jet (www.easyjet.com) e Ryan Air (www.ryan-air.com), i cui aerei atterrano all’aeroporto di Schoenefeld, collegato al centro città in metropolitana. In questo periodo ci sono diverse promozioni che consento di acquistare un biglietto andata e ritorno pagando da un minimo di 50 a un massimo 80 euro.



Il fiume Aere, dove i bernesi si tuffano persino d’inverno, agguanta Berna: fondata nel 1191 dal duca Bertoldo V di Zahningen, soltanto nel 1848 la graziosa cittadina diventa capitale federale. Il nostro giro inizia nella città vecchia, una piccola penisola che dal 1983 è patrimonio prezioso dell’Unesco. Guardandosi attorno da una parte domina il Palazzo Federale, sede del Parlamento Svizzero, dall’altra risponde Bundes Platz con il suo mercatino di frutta e fiori. Passeggiando sotto i portici di Kramgasse l’occhio cade sulla Torre dell’Orologio, simbolo della comunità, mentre più avanti si intravede Münster, la chiesa Protestante che contrassegna l’insegna religiosa.
Ginevra al primo impatto vi sedurrà in stile da capitale: dalla sponda internazionale con gli edifici dell’Onu, della Croce Rossa e del Cern (centro di diffusione di Internet ad uso civile), a quella intima del centro storico con la piazza du Bourg-de-Four, la cattedrale, il Muro dei riformatori, la panca di legno più lunga del mondo (120 metri), guardando in lungo e largo sino a scorgere le Jet d’eau, che divide la città in rive gauche e droite. Godetevi un panorama da cartolina dalla collina di Cologny, la Beverly Hills ginevrina, dove Mary Shelley ha scritto il suo Frankenstein a seguito di una scommessa con Lord Byron. Noleggiate un’auto e spingetevi pure fuori dal centro, fra i vitigni di Satigny e Boudigny.
Il lago di Léman è pacato, mentre la città di Losanna si sveglia con sprazzi di sole e il brusio di voce che si sente in centro. Prenotate una camera con vista lago all’Hotel Mirabeau (www.mirabeau.ch), dotato di ogni confort, e pochi passi dal centro. Dalla cattedrale gotica si percorrono le scale del mercato, in questa città fatta di sali e scendi, dove a gradazione si passa dalla “galleria a cielo aperto” della parte alta al romanticismo della parte bassa, lì sul lungolago. Il simbolo della località svizzera resta lo splendido Museo Olimpico (www.museum.olympic.org), che racconta con un allestimento ineguagliabile un pezzo di storia sportiva dalle origini ai giorni nostri. Un viaggio interattivo, impreziosito dalla mostra temporanea che prepara il visitatore alle prossimi giochi olimpici estivi di Pechino 2008.
Varsavia, capitale della Polonia, non ha mai smesso di pulsare: dall’espressività musicale di Chopin (1810-1849) alla poetica cinematografica di Kiewslowsky (1941-1996), dalla carica ribelle del politico sognatore Walesa (1942) al carisma spirituale di Wojtyla (1920-2005), il polacco che, impacciato con la nostra lingua, commosse l’Italia e il mondo con la frase “Se mi sbaglio, mi corrigerete”. Quella accogliente di oggi è la stessa Varsavia, ferita dalla ferocia nazista che tentò invano di cancellarle la memoria. Quella incantevole che visitiamo è la stessa Varsavia offuscata dal regime, che ne rallentò lo slancio verso il futuro. La capitale polacca può davvero incantare il turista, a patto che la viva con intensità, respirando i passaggi storici celati in ogni angolo di questo crocevia di stili diversi: dal barocco all’imponenza dell’architettura sovietica.
Il nostro giro a Zurigo inizia dalla Stazione Centrale, punto polifunzionale, dove all’esterno domina la statua di Escher. Puntata all’Osservatorio (funzionante quando il cielo è totalmente libero), stupore dinanzi alle vetrate di Chagall nella chiesa tardo-gotica di Fraumunster, regolazione delle vostre lancette sull’orologio della chiesa di San Pietro (con la puntualità non si scherza!), scatto della foto-cartolina dal Lindenhof con le torri della Cattedrale protestante, ripassi di storia nel Museo Nazionale Svizzero (www.musee-suisse.ch/), all’interno del castello di Prangins. Acqua fresca a tutte le ore dalle 1200 fontane della città, senza problemi di siccità. Infine, dedicate mezza giornata allo Zoo (www.zoo.ch/) con più di trecento specie di animali. Dallo shop del giardino zoologico portate via come souvenir il simpatico pappagallo Globi, da 75 anni mascotte dei bambini della Svizzera tedesca.
Lubiana è una culla dondolante da relax. Il brusio del mercato, il brulichio delle persone lungo le sponde del fiume, il meraviglioso belvedere che dal castello domina la città o i merletti nelle vetrine dei negozietti del centro bastano già come incipit per raccontare quest’altra capitale del nostro viaggio in Europa. La piazza Prešenov, battezzata con il nome del grande poeta sloveno, è il cuore pulsante della città e da qui partono le stradine pedonali. La capitale della Slovenia è un mix di stili: dal barocco della Cattedrale al liberty della Banca di Lubiana o dell’edificio rosso sulla Miklošiceva Ulica. Il tocco architettonico di Jože Plecnik, ideatore dei principali ponti e della Biblioteca Nazionale, lascia in giro una profonda traccia a cielo aperto così come è accaduto con Gaudì a Barcellona.







