Chupa Chups

Chupa Chups

150x150-chupa-chupsSfogliando il dizionario Zingarelli e cercando il termine “lecca lecca”, sbuca fuori questa definizione: “Specie di caramella piatta sostenuta da una stecca”. Questa parola è entrata nel nostro linguaggio nel 1959, nonostante su questa definizione potremmo avere da ridire per quanto riguarda la forma. Infatti, i re indiscussi dei lecca-lecca sono i famosi Chupa Chups, che però hanno la forma rotonda. Sull’origine della irresistibile caramella ci sono varie diciture. Secondo qualcuno la prima caramella su un bastoncino nasce nell’era primitiva, quando i cavernicoli usano dei bastoncini per raccogliere il miele dagli alveari. Non volendo sprecare gli ultimi residui della sostanza dolce, leccano l’utensile e danno vita al “rituale da lecca-lecca”. In tempi più recenti, nell’Inghilterra del XVII secolo, già si vende zucchero filato con un bastoncino di legno, al fine di facilitare il goloso degustatore. Alcuni linguisti sostengono che il termine “lecca lecca” sia usato dai venditori ambulanti già nella Londra del XIX secolo, così come pare che negli USA alla fine dell’800 già circolino i lecca-lecca così come li conosciamo oggi.

 

CHUPA CHUPS – La grande rivoluzione arriva nel 1957 in Spagna. E’ qui che Enric Bernat Fontadillosa crea il marchio destinato a cambiare la storia dei lecca-lecca, facendoli diventare uno status symbol del XX secolo: i Chupa Chups (dal verbo spagnolo “chupar = succhiare”). Chi di noi almeno una volta, da grande o da piccolo, non si è lasciato tentare da queste palline caramellose sorrette da un bastoncino? Sono finiti sulla bocca di tutti e così anche pop star, stilisti, attori e politici non si sono tirati indietro nel farsi fotografare con il loro Chupa Chups preferito! Nipote del primo caramellaio spagnolo, Bernat apprende il mestiere in famiglia. Infatti, il padre ha una fabbrica di biscotti che gli permette di fare tanta gavetta. Passeggiando per le strade, il giovane Enric osserva centinaia di bambini che si sporcano le mani, mangiucchiando caramelle. Si accende la lampadina e così la domanda cerca una risposta logica: “Perché non creare una caramella che si tiene in mano con un bastoncino di legno?”.

 

E’ ROTONDO E DURA A LUNGO – Gli spagnoli di buon mattino scorgono per le strade un piccolo esercito di auto Seat 600 che reclamizzano un nuovo prodotto. Benvenuti al battesimo dei Chupa Chups con la benedizione dello slogan “E’ rotondo e dura a lungo”. Insomma, rispetto alle caramelle tradizionali, la tentazione non è quella di masticare, ma succhiare il più possibile per prolungare il sapore di un piccolo peccato di gola. Nei primi tempi, Bernat firma un contratto con un’azienda del Centro Europa che gli fornisce più di tre milioni di bastoncini di legno, per velocizzare la produzione dei suoi lecca lecca. La diffusione della plastica nei decenni successivi agevola notevolmente l’impresa del creativo spagnolo e l’utilizzo di questo materiale per i nuovi bastoncini. Del resto c’è sempre una massima che ha segnato lo sviluppo e il successo planetario del brand: “Se sai di essere il primo nel fare qualcosa, fallo sempre dopo le dovute considerazioni”. Oggi la Chupa Chups, con sede principale nella regione spagnola della Catalogna, ha più di 1.500 dipendenti, è presente in 150 paesi dei cinque continenti e ha fabbriche sparse in Russia, Cina, Francia e Messico. Il fenomeno spagnolo adesso è diventato di marchio italiano dopo il recente acquisto da parte della multinazionale Perfetti Van Melle.

 

SALVATOR DALI’ – Il grande pittore surrealista, Salvator Dalì (1904-1989) ha lasciato un segno artistico sui Chupa Chups. Infatti, nel 1969 Enric Bernat punta sull’estro creativo dell’artista spagnolo per il lancio internazionale del suo prodotto. In un batter d’occhio Dalì scarabocchia su un pezzo di carta da giornale una margherita gialla, simbolo dell’età giovane. Nasce così il mitico logo che vediamo ancora oggi, complice del successo internazionale del “caramelo col palo”, pronto ad aprire una filiale commerciale a New York e a colonizzare negli anni settanta persino il Giappone. Al gusto di fragola, fragolapanna, cola, chocobanana, chocovaniglia, mandarino, lemonlime, menta, ananas, cappuccino, espresso, i lecca-lecca spagnoli accontentano tutti, tanto che il nuovo slogan recita così: “Ciascuno ha i propri gusti, ma Chupa Chups ce li ha tutti”. Dopo che gli astronauti della stazione Mir lo hanno assaggiato nello spazio nel 1995, anche le stelle stanno a guardare i Chupa Chups!

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