Festa della donna, 8 marzo

Festa della donna, 8 marzo

150x150-otto-marzoE’ diventata una immancabile celebrazione nel nostro calendario. L’8 marzo è la festa della donna e rievoca un evento storico del secolo scorso. Infatti, il 3 maggio 1908 le donne socialiste di Chicago organizzano il primo “Woman’s day”. L’anno successivo , in occasione della Conferenza Internazionale dei Partiti Socialisti a Copenhaghen, alcune delegate americane propongono di mondializzare l’evento, istituzionalizzando una giornata internazionale della donna da fissare nello stesso giorno in cui si festeggia negli Stati Uniti. I tempi non sono ancora maturi tanto che bisogna attendere fino al 1921 per adottare l’8 marzo come giornata internazionale della donna operaia. Tuttavia, alcune le leggende metropolitane vogliono associare l’8 marzo a un incendio in una fabbrica americana avvenuto nel 1908, in cui muoiono 129 operaie, o ad uno sciopero di lavoratrici tessili di New York del 1857.

 

LA STORIA – In Italia la festa della donna è diventata una celebrazione regolare a partire dal 1946. Sono le donne del nostro Paese ad associare questa celebrazione al profumato fiore della mimosa. Questo fiore dall’aspetto così fragile, oltraggiato prepotentemente da un flusso commerciale, richiama simbolicamente il passaggio dal buio alla luce: emblema dunque di rinascita e di vittoria per il gentil sesso.Ma quali sono le tappe principali che hanno contribuito all’emancipazione femminile nel mondo? Occorre tornare indietro sino al XVII secolo, quando Papa Urbano II autorizza le suore dell’ordine delle Orsoline e delle Agostiniane a fondare scuole femminili per ovviare “all’ignoranza delle ragazze e alla corruzione dei costumi”. Nello stesso periodo, Marie Le Jars de Gournay (1566 – 1645) scrive un Trattato sull’uguaglianza degli uomini e delle donne e uno scritto Lamenti delle dame, che inquadra la sottomessa condizione femminile, anche nei ceti più nobili. Mentre nella cupa Inghilterra del 1647 fallisce la proposta di Mary Astell di fondare una università femminile, nel 1785 Sarah Trimmer riesce a fondare delle scuole specializzate di istruzione tecnica. In Francia viene redatta da Olimpie De Gouges la prima Dichiarazione dei diritti delle donne (1791), avviene la fondazione di “La donna libera” (1832), il primo giornale tutto al femminile, e della famigerata “Unione delle Donne” (1871), una specie di camera del lavoro che si propone di raggruppare le donne secondo le categorie lavorative. La Svezia è il primo paese che consente alle donne di andare al voto (1866), seguita da Finlandia (1906), Norvegia (1909), Danimarca (1915), U.R.S.S. (1917), Inghilterra (1918), Stati Uniti (1920), Francia e Italia (1945).

 

LA DONNA E IL ‘900 – Comunque, il ‘900 resta un secolo di grandi conquiste: nel 1900 viene approvata in Francia una legge che permette alle donne di esercitare la professione di avvocato; nel 1920 per la prima volta una donna, Jean Tardy entra a far parte di un ministero, il Ministero del Lavoro; nel 1947 viene eletta la prima donna Ministro della Francia: Madame Poins – Chapuis, che assumerà il dicastero della Sanità Pubblica; nel 1963 la russa Valentina Tereskova è la prima donna astronauta lanciata nello spazio; nel 1966 Indira Gandhi diventa Primo ministro dell’India e nel 1969 Golda Meir, ucraina emigrata negli Stati Uniti dalla Russia nel 1906, e stabilitasi in Palestina nel 1920, diventa Primo Ministro dello Stato di Israele. Di notevole spessore sono anche le tappe dell’emancipazione femminile in Italia. Nel 1678 tocca alla giovane Lucrezia Cornaro diventare, per incarico della Repubblica di Venezia, la prima professoressa universitaria, mentre a Varese nel 1889 viene fondato il primo Sindacato Femminile. In tempi più recenti, nel 1907, si ricordano l’entrata in vigore della prima legge sulla tutela del lavoro femminile e minorile; la prima donna italiana, la torinese Ernestina Prola, che ottiene la patente per la guida automobilistica; e la fondazione, nel quartiere popolare di S. Lorenzo a Roma, della prima “casa del bambino” per merito della carismatica Maria Montessori. Nel 1950 viene emanata la prima legge che garantisce la conservazione del posto di lavoro per la lavoratrice madre, e l’anno successivo la democristiana Angela Cingolani è la prima donna sottosegretario d’Italia. Nel 1959 nasce il corpo di Polizia Femminile e nel 1963 alle casalinghe viene riconosciuto il diritto alla pensione di invalidità e vecchiaia. L’emancipazione femminile in ogni ambito sociale si è guadagnato un pieno riconoscimento in tutte le società occidentali, con sacrifici, difficoltà, ostacoli. Una giornata o un fascio di fiori bastano davvero a riflettere su un percorso così complesso?

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