Giocattoli, anni ’80

Giocattoli, anni ’80

150x150-giocattoli-anni-80In questa giostra di nostalgia per gli anni ottanta, ci è sembrato opportuno parlare dei giocattoli messi sul mercato in quel decennio. L’industria dei giocattoli si è davvero sbizzarrita e perciò vi invitiamo ad un ripasso con noi se appartenete a quella generazione. Iniziamo con le bambole, per la gioia di tutte coloro che le hanno amate. La bambola icona restano i bamboli del campo incantato ovvero i Cabbage Patch, che con le facce tonde e gli occhini tondi hanno stregato davvero tutti. A seguire c’è Camilla, con gli inconfondibili capelli di lana e il suo passaporto alla mano che le consentiva di essere la “prima bambola viaggiatrice”. Nella classifica ci sono anche Bebè Amore con il cuore che batteva, Bebimia con tanto di carrozzina e Baby Skater, che non avrebbe rinunciato mai e poi mai ad una lunga pattinata.

 

DA LUCIOTTO A MONCICCI’ – I peluche non potevano essere semplici pupazzi di pelo. Tra i peluche gli inossidabili sono i Popples, gli Angelorsi, coi loro rivali Orsetti del Cuore, i Cercafamiglia, cucciolate di cani dall’aria triste, Luciotto col berretto da notte che aveva il viso che s’illuminava. Per sortire il magico effetto, occorreva abbracciarlo e nel buio si sarebbe illuminato per la gioia dei piccini. La Barbie ha continuato ad avere le sue fan, allargando la famiglia e acquistando nuovi accessori, nuova casa ed una splendida Ferrari. Oppure i cavallini Mio MiniPony, con le sgargianti criniere da pettinare, o il delicato Monciccì, da farti venire la voglia di accarezzarlo. Senza dimenticare tra gli oggetti il Dolceforno, che ti permetteva di preparare dolcetti da offrire agli amichetti che venivano a trovarti a casa. Infine, c’erano le eroine dei cartoni animati in versione bambola: Candy Candy, Anna dai Capelli Rossi, Heidi e Lulù.

 

DA PLAYMOBIL A HE-MAN – I maschietti si muovevano su un altro pianeta. C’era il galeone Playmobil con una marea di personaggi che permetteva alla fantasia di esplodere per creare nuove storie di pirati, di assalti, di impavide avventure. Chi sognava di diventare un pilota si affidava alla velocità delle Hot Wheels, le mitiche automobili in formato tascabile che sfrecciavano sul pavimento di casa senza tregua. Chi preferiva gli eroi muscolosi non poteva fare a meno di He-Man e company, ovvero i Masters of Universe (Dominatori dell’Universo). Intanto, la Mattel allarga il mondo di Big Jim, introducendo la versione 007 con le facce intercambiabili (le maschere erano nascoste nella valigetta), un bel fuoristrada e un quartier generale a tre piani. A seguito dell’exploit dei cartoni animati giapponesi, arrivano i robot, la maggior parte prodotti dalla Ceppi Ratti: da Goldrake a Mazinga, da Dairtan 3 a Jeeg. Da collezione erano anche gli omini blu creati da Peyo, ovvero i Puffi, che hanno iniziato ad invadere le nostre camerette.

 

GIOCHI – Non vanno dimenticati i videogiochi, con Pac-Man in testa a tutti, e due giochi educativi elettronici prodotti da Texas Instruments: il Grillo parlante e il Dotto Contaparla. La Editrice Giochi invece aveva messo sul mercato le scatole dei giochi dei giochi televisivi: da Bis a Superflah, da Il Pranzo è servito a Ok, il prezzo è giusto! Tuttavia, tra i giochi in scatola hanno avuto un gran successo Hotel, Crack, Dragon, Brivido, Indovina Chi, Forza Quattro, Gira la Moda, l’Isola di Fuoco.

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