Google

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150x150-googleQuando non esisteva ancora, i nostri primi collegamenti a Internet avevano una pagina bianca. E noi pionieri del nuovo mezzo tecnologico dovevamo trovare scappatoie e sotterfugi per raggiungere i siti e gli argomenti che ci interessavano. Poi è arrivato lui e qualcosa è cambiato. Cosa sono i motori di ricerca? Qualcosa di più di un elenco telefonico, di un’autostrada capillare o di una guida virtuale. Oggi Google, il search engine messo on line nel 1999 dagli studenti californiani Larry Page e Sergey Brin, fa il bello e il cattivo tempo della rete. L’etimologia della parola evoca il “Googol”, che fu inventato da Milton Sirotta per descrivere il numero 1 seguito da 100 zeri. Questa parola conferma lo scopo del motore di ricerca: organizzare il web in un oceano immenso di informazioni.

 

LA SFIDA DI GOOGLE – Page e Brin sfidano i primi motori di ricerca come Yahoo! e Lycos, studiando un nuovo sistema di indicizzazione delle informazioni.Attraverso un’analisi basata su algoritmi matematici, i due prodigi dell’Università di Stanford riescono a valutare l’importanza e la qualità delle pagine web segnalate da una ricerca. E pensare che nessuno aveva voluto finanziare il loro progetto, che aveva fatto storcere il naso ai colossi di allora. Nell’estate del 2000 Google ha indicizzato più di un miliardo di pagine web.

 

IL PAGERANK – La grande innovazione di Google è la nuova strada intrapresa per confermare l’importanza di una pagina web: il pagerank. A differenza degli altri motori di ricerca che si limitavano a conteggiare le visite e i termini ricercati dagli utenti, Google considerava anche i link provenienti da altri siti. Page e Brin pensavano che se un sito fosse citato da tanti altri, aveva una certa attendibilità e quindi meritava più visibilità. Tuttavia, la questione non è semplice e i segreti legati a questa strategia sono diversi e molteplici. Girovagando in rete, troverete una miriade di articoli, non tutti sempre attendibili, pronti a spiegare trucchi e misteri.

 

CURIOSITA’ – Oggi Google ha indicizzato più di sei miliardi di pagine web con più di duecento milioni di ricerche in ottanta lingue diverse. Numeri da capogiro che si vanno a sommare all’attuale valore della società: più di 100 miliardi di dollari! Inoltre, con l’affermazione della “pubblicità contestuale” (all’argomento ricercato si affiancano banner tematici), la società si è spinta anche nella sfera della “pubblicità locale”, adattandosi al Paese a cui si propone. Il Merriam-Webster’s Collegiate Dictionary ha coniato il verbo “to google” (cercare in rete), mentre oggi le statistiche ci dicono che Google detiene il 75% dei clienti del web.

 

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