Musicarelli

Musicarelli

musicarelli70Sbirciando tra le pagine della storia del cinema, il genere dei Musicarelli si ritaglia un proprio spazio nell’immaginario collettivo del nostro Paese, soprattutto per l’indagine sulla gioventù modaiola del periodo. Il filone dei Musicarelli spunta alla fine degli anni cinquanta ed ha un fine commerciale: promuovere e supportare il cantante del momento e il nuovo album discografico. Non è un caso che l’etimologia della parola richiami quella di “Carosello”, il contenitore televisivo della pubblicità italiana. Nella filmografia che funge da apripista a questo genere ci sono titoli come Altri Tempi (1951) di Alessandro Blasetti, Canzoni di mezzo secolo (1952), Canzoni, canzoni, canzoni (1953) e Canzoni di tutta Italia di Domenico Paolella. A questi titoli si aggiunge l’impasto di ingredienti “musica-amore-canzoni” di un ciclo girato a Napoli con Nilla Pizzi, Claudio Villa e Nunzio Gallo. 

I RAGAZZI DEL JUKE BOX – Ad aprire il filone vero e proprio è I ragazzi del Juke Box (1959) di Luciano Fulci. Un editore musicale che vuole continuare ad investire sulla musica melodica si scontra con la figlia che preferisce il nuovo genere in voga, quello degli “urlatori”. La pellicola, scadente dal punto di vista cinematografico e con un cast dal calibro di Adriano Celentano, Fred Buscaglione, Tony Dallara e Betty Curtis, è un ritratto spassoso della frattura interpretativa che stava vivendo la canzone italiana, in bilico tra i melodici e gli urlatori. Tuttavia, è negli anni sessanta che il Musicarello acquisisce una sua fisionomia che lo rende autonomo da altri generi. Di fatto, il soggetto si ispira ad una canzone di successo e la sceneggiatura vi costruisce attorno ad essa una storia, che a volte soffre di ripetitività. Caso emblematico è il ciclo interpretato da Gianni Morandi, guidato davanti alla macchina da presa da Ettore Fizzarotti. Chi non ha visto almeno una volta Non so degno di te (1964), Inginocchio da te (1965), e Chimera (1968)? Queste mielose love-story farcite dagli hit del momento producono sul set anche storie d’amore che finiscono dalla cronaca rosa dei rotocalchi all’altare. E’ il caso di Gianni Morandi e Laura Eifrikein così come anni dopo accade per Albano Carrisi e Romina Power.

 

CANZONI E VOCI NUOVE – Parecchie sono le voci musicali sulla cresta dell’onda negli anni sessanta e quindi il musicarello si rivela un buon trampolino per lanciare le canzoni. Little Tony è protagonista di Cuore Matto (1967), Riderà (1967) e Zum Zum Zum (1969); Rita Pavone esplode col suo fisico minuto in Rita la zanzara (1966); Caterina Caselli si guadagna il nomignolo di “Casco d’oro” con Nessuno mi può giudicare e Perdono; Bobby Solo si atteggia come se fosse l’Elvis all’italiana in Una lacrima sul viso e Zingara; Rocky Roberts affila le lame della seduzione in Stasera mi butto (1967); Mario Tessuto si perde tra le proteste in Lisa dagli occhi blu (1970), Mal fa il belloccio in Pensiero d’Amore (1969) e Gianni Pettenati sorseggia il successo popolare in I ragazzi di bandiera gialla (1967).

 

LA FINE DEL MUSICARELLO – Albano e Romina Power sono i protagonisti del filone del Musicarello sul viale del tramonto, con titoli come Nel sole, Il suo nome è Donna Rosa e Pensando a te. I film sono a colori ed hanno una serie di grandi comprimari teatrali: da Nino a Taranto a Dolores Palumbo. In questa atmosfera gaia e luccicante, dal gusto modaiolo, non si ritrova più quella generazione di contestatori che domina la scena sociale e culturale italiana. Già soffia il vento degli anni di piombo, le problematiche sociali si allargano a macchia d’olio, e la canzone impegnata dei cantautori si sussurra all’orizzonte. E’ la fine di questo genere che ritorna di moda nei primi anni ottanta ma questa volta in salsa napoletana. L’artefice di questo filone trash è Mariano Laurenti e il protagonista si chiama Nino D’Angelo, il nuovo casco d’oro partenopeo che fa impazzire le adolescenti in film come La Discoteca, Un jeans e una maglietta, e Pop corn e patatine, realizzati tra il 1983 e il 1985.

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One thought on “Musicarelli

SarahPosted on  5:16 pm - Apr 20, 2012

salve.. sono molto interessata all’approfondimento di questo argomento ma non riesco a trovare materiale biblio e monografico. potreste aiutarmi?
grazie

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