Jeeg robot d’acciaio

Jeeg robot d’acciaio

jeegNel panorama del fumetto e dell’animazione giapponese, i robot giganti fanno la loro comparsa nei primi anni sessanta (Atom). La rivoluzione copernicana è però opera di Go Nagai (il vero nome è Kiyhoshi Nagai), classe 1945, l’autore di quattro robottoni indimenticabili tra cui Jeeg.  Nagai affronta per la prima volta il rapporto complesso tra l’uomo e la macchina e il riconoscimento di una coscienza umana all’interno della stessa macchina. I quattro automi, creati nel corso degli anni settanta, sono controllati dalle menti umane. Il pilota entra nel suo robot, ne diventa il prolungamento e fornisce una vera e propria anima alla gelida macchina. Una simbiosi che stravolge l’assetto dei rapporti interpersonali nella narrazione e triplica l’immedesimazione dello spettatore nell’eroe. I robot di Nagai hanno una forma geometrica ben definita e sono dotati di armi tecnologiche avanzate.

 

JEEG – Con la successiva serie animata Jeeg Robot d’Acciaio (1975, 48 episodi, Toei Animation), il registro e le atmosfere narrative cambiano notevolmente: ambientazioni più oscure, maggiore caratterizzazione psicologica dei personaggi ed estremizzazione del rapporto tra uomo/macchina (il corpo di Hiroshi si trasforma nella testa di Jeeg). La serie tv, trasmessa in Giappone dal 5 ottobre 1975 al 29 agosto 1976, narra la guerra contro l’antico popolo Haniwa che rivuole una preziosa campana di bronzo, nascosta dal professor Shiba nel corpo del figlio Hiroshi dalla nascita. Grazie alle scoperte scientifiche del padre, ucciso dai sicari della malvagia regina Himika, Hiroshi diventa invincibile e si trasforma nella testa del robot Jeeg, a cui si aggancia il resto del corpo. Il percorso narrativo punta il dito sul dramma di Hiroshi, che vive male la sua diversità in bilico tra chi vorrebbe vivere una vita normale e chi stenta a liberarsi della sua anima da cyborg. A questo dilemma esistenziale, si aggiunge l’affaticamento delle responsabilità che lo vedono occuparsi in prima linea della sua famiglia e della sorellina. Tuttavia, i consigli del padre (il professor Shiba ha registratoprima di morire tutti i suoi ricordi in un computer) lo aiuteranno a districarsi nella vita di uomo e di paladino. Quest’ultima si rivela una scelta narrativa alquanto singolare, che richiama le immagini sinuose del teatro di Becket (L’ultimo nastro di Krapp): registrare i percorsi della memoria su un nastro magnetico equivale a sovrapporre il presente e il passato per filtrare il flusso della vita, per sconfiggere il tempo al di là della morte.

 

ELENCO DEGLI EPISODI – 1. Il risveglio dei mostri; 2. Il rapimento di Mayumi; 3. L’inganno di Mimashi; 4. Missili perforanti; 5. Macchie solari; 6. Formula 1; 7. Radioattività; 8. La sfida di Don; 9. La principessa delle nevi; 10. S.O.S. Big Shooter; 11. Lotta senza quartiere; 12. Prigioniero di Himika; 13. Nessun compromesso; 14. All’ultimo istante; 15. Sangue blu; 16. Prigioniero di un sogno; 17. Mecadon 2; 18. Transfert di memoria; 19. Il cavaliere senza macchia e senza paura; 20. Costretto a battersi; 21. Trappola infernale; 22. Uragano; 23. Infame ricatto; 24. Epidemia; 25. Condizionamento telepatico; 26. Il segreto della campana di bronzo; 27. Odio implacabile; 28. Attacco suicida; 29. L’imperatore delle tenebre; 30. La scomparsa di Miwa; 31. Ad altissima quota; 32. Rivolta al centro della Terra; 33. Sabotaggio; 34. Attacco dall’oltretomba; 35. Situazione di stallo; 36. La rosa nera; 37. Missione senza ritorno; 38. L’ultima carica; 39. A qualsiasi costo; 40. Raggi omega; 41. Il ritorno di Himika; 42. Tragico errore; 43. Preso in ostaggio; 44. Oltre la vita; 45. Fino all’ultimo respiro; 46. Verso la vittoria

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