Anni ’90: Il Jolly Invicta

Anni ’90: Il Jolly Invicta

Se non lo avessimo portato in spalla, ce lo saremmo inventati. Il Jolly Invicta è lo zaino simbolo degli anni ’90, anche se il suo antesignano è nato a Milano nel 1980 ed è diventato uno status simbolo del movimento dei paninari.
Nonostante il brand Invicta risalga ai primi anni del secolo scorso – vuoi vedere che scopriamo che anche i nostri nonnini avevano un borsello Invicta? – si riconferma al timone dell’immaginario collettivo degli anni ’90. In Notte prima degli esami, il film cult Brizzi sugli anni ’80, i protagonisti lo portano già in spalla perchè l’exploit avviene proprio nel decennio del riflusso.

Diciamo pure che negli anni ’90 c’è un passaggio di consegne da una generazione ad un’altra: da quella che ascoltava Vasco sul walkman a cassette con Jolly Invicta in spalla a quella che teneva nascosta nei mitici Jolly i cd musicali del rocker di Zocca.
E poi il bello dei Jolly Invicta era quello di fartelo imbrattare come un murales: con la dedica del nostro compagno di banco, con la firma della ragazza che ci piaceva o con i graffiti estemporanei di chi ci capitava in vacanza.
Ebbene sì, il Jolly ha accompagnato le vacanze più belle degli anni’ 90, in mare o in montagna, lungo i nostri viaggi, per essere osservatori privilegiati di ciò che ci capitava. Il Jolly era come prezzemolino, ce lo trovavi ovunque e in qualsiasi circostanza.

Oggi, senza farci assalire dal solito effetto nostalgia, lo ritroviamo su Facebook e sugli altri social network. Rovistiamo in cantina, cerchiamolo, scattiamo una foto al nostro Jolly e postiamola con una breve didascalia che risponda a questa domanda: Cosa sognavamo di essere con quello zaino in spalla?

Pipolo.it
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