La Comunità Europea

La Comunità Europea

150x150-comunita-europeaLa prima curiosità che dobbiamo svelare per essere cittadini europei doc riguarda la famosa bandiera europea, che non solo è il simbolo dell’ Unione europea ma anche quello dell’unità e dell’identità dell’Europa in generale. La corona di stelle dorate mette in primo piano la solidarietà e l’armonia tra i popoli d’Europa, ed il numero delle stelle non coincide volutamente con quello degli Stati membri. Le stelle, infatti, sono dodici perché questo è il numero simbolo della perfezione, completezza ed unità. Si tratta inoltre ovviamente del numero dei mesi dell’anno e delle ore indicate sul quadrante dell’orologio.

 

LA BANDIERA – La storia dello stendardo europeo ha inizio nel 1955, quando viene adottato l’attuale disegno: un cerchio di dodici stelle dorate in campo azzurro. Tutte le istituzioni europee adottano la medesima bandiera e nel 1985 la bandiera venne infine adoperata da tutti i capi di Stato e di governo dell’UE come emblema ufficiale dell’Unione europea. Sebbene possa sembrare strano, anche l’Unione europea ha un inno ufficiale. La melodia è quella della Nona Sinfonia, composta nel 1823 da Ludwig van Beethoven. Per il movimento finale della sinfonia, il compositore tedesco musicò l'”Inno alla gioia”, composto nel 1785 da Friedrich von Schiller. Nella composizione è evidente la visione idealistica di Schiller sullo sviluppo di un legame di fratellanza fra gli uomini, condivisa dallo stesso Beethoven. Nel 1972 il Consiglio d’Europa adotta il tema dell'”Inno alla gioia” come proprio inno ed incarica il grande direttore d’orchestra Herbert von Karajan di scrivere tre adattamenti strumentali, per piano solo, per archi e per orchestra sinfonica. Nel 1985 venne adoperato dai capi di Stato e di governo dell’UE come inno ufficiale dell’Unione europea, senza sostituire gli inni nazionali degli Stati membri ma “celebrare i valori che essi condividono e la loro unità nella diversità”.

 

GLI ORGANI – Anche l’Unione Europea ha i suoi organi di governo. Essi sono il Parlamento, il Consiglio dei Ministri, il Consiglio Europeo, la Commissione europea e la Corte di Giustizia.Il Consiglio dei Ministri, con sede a Bruxelles, in Belgio, è composto da quindici ministri, uno per ogni Stato dell’Unione; coordina le politiche economiche generali degli Stati dell’Unione e può prendere decisioni esecutive. I rappresentanti dei singoli Paesi cambiano in base agli argomenti trattati (agricoltura, ecologia, commercio ecc.). La presidenza è a rotazione tra i vari Stati e dura sei mesi.Il Parlamento Europeo rappresenta quasi 375 milioni di cittadini europei ed è stato eletto per la prima volta a suffragio universale diretto nel 1979. Attraverso una serie di trattati, si è trasformato da assemblea consultiva in assemblea legislativa. Ha sede a Strasburgo, pur avendo i vari organi ripartiti tra Bruxelles, Lussemburgo e la stessa Strasburgo. Eletto ogni cinque anni, esso esercita poteri paragonabili a quelli di ogni singolo parlamento nazionale ed è costituito attualmente da 626 deputati. I deputati europei, che devono attenersi alle leggi del proprio paese circa il divieto del cumulo dei mandati, vengono eletti con un sistema elettorale proporzionale su base regionale (in particolare Italia, Regno Unito e Belgio) o nazionale (Francia, Spagna, Austria, ecc…) ovvero con un sistema combinato (Germania). Il numero dei deputati, ripartiti in aula a seconda del gruppo politico di appartenenza, è stabilito dai trattati. Il Parlamento esercita la funzione decisionale, funzione consultiva e la funzione di controllo. La funzione decisionale consente al Parlamento di proporre modifiche della legislazione comunitaria e di assumere funzioni di colegislatore accanto al Consiglio. Ricopre, inoltre, un ruolo determinante nel campo delle funzioni del bilancio poiché, in base al secondo trattato di bilancio (22 luglio 1975), approva ogni anno le spese a carico del bilancio comunitario. Tale bilancio, che diventa esecutivo soltanto con la firma del presidente del Parlamento Europeo, include le spese destinate alla regioni (FESR), ai giovani e alle donne (Fondo sociale europeo), ai programmi culturali e in materia d’istruzione (Erasmus), all’azione umanitaria e ai profughi. La funzione consultiva viene esercitata dal Parlamento europeo nell’ambito delle procedure di consultazione obbligatorie, previste dai trattati, o facoltative da parte del Consiglio e della Commissione. Il Parlamento europeo si riunisce ogni mese (escluso agosto) in sessione plenaria per la durata di una settimana a Strasburgo. Oltre a sessioni supplementari (perlopiù relative al bilancio), ci sono le cosiddette sessioni d’urgenza della durata di uno o due giorni al massimo, che si svolgono a Bruxelles. Queste ultime consentono al Parlamento di discutere problemi importanti come la violazione dei diritti dell’uomo, gli affari comunitari e così via. Per adottare ogni decisione, al Parlamento occorre la maggioranza assoluta dei voti espressi. Inoltre, è obbligatoria per alcune decisioni rilevanti la presenza assoluta di tutti i membri del Parlamento.

 

LA MONETA – Infine, occorre spendere qualche parola sulla moneta unica. Nel 1992 l’UE ha deciso di istituire l’Unione Economica e Monetaria (UEM), che prevedeva l’introduzione di una moneta unica europea gestita da una Banca centrale europea.

La moneta unica, battezzata con il nome di “Euro”, è divenuta realtà il 1° gennaio 2002, quando le nuove banconote e monete europee hanno sostituito le valute nazionali in dodici dei 15 paesi dell’Unione europea (Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo e Finlandia). La moneta unica ha facilitato gli scambi commerciali ed ha favorito gli investimenti, anche se c’è ancora tanta strada da percorrere.

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