L’animazione poetica di Hayao Miyazaki

L’animazione poetica di Hayao Miyazaki

ponio580

Prima di Ponio sulla scogliera c’erano altri esseri ad animare la sconfinata materia della sua immaginazione: la Principessa Mononoke, Nausicaa della Valle del Vento, Lupin, Conan il ragazzo del Futuro. La matita di Hayao Miyazaki ha sparso poesia fantastica ovunque con i suoi disegni animati. Il Giappone è diventato improvvisamente la culla dell’immaginazione.

 

Per quelli che credono che i cartoni animati siano roba da mocciosi; per quelli che credono che il loro destino sia in mano ai computer e al 3D; per quelli che credono che matite, colori e fogli siano strumenti di altri tempi per dare vita ad un disegno animato; per quelli che credono che cartoonia si trasferisca dall’Europa agli Stati Uniti, dimenticando un terzo incomodo: il Giappone. Nella terra nipponica pulsa ancora l’arte del disegno animato, quello a cui eravamo abituati prima dell’avvento delle nuove tecnologie. Il cartone animato diventa poesia nella culla dell’immaginazione e prende forma nella visione e nei colori di visi tondeggianti (Heidi), sguardi caricaturali (Lupin III) o occhioni spalancati (Conan, il ragazzo del futuro). Nella terra dei Samurai la matita segue ancora un suo percorso creativo nell’arte indiscutibile di Hayao Miyazaki (Tokio, 1941).

 

PONIO SULLA SCOGLIERA – Adesso si è tornato a parlare di lui perché nelle sale cinematografiche un pubblico di bambini e adulti ha trovato un’alternativa ai mostri o agli extra-terrestri della Pixar o Dreamworks. Il film d’animazione si chiama Ponio sulla scogliera, fa il verso alla Sirenetta di Andersen – i giapponesi attingono da sempre alle letteratura europea – ci restituisce la freschezza e l’immediatezza di una favola tra Oriente e Occidente. L’immaginario di Miyazaki coincide con quello di un bambino, proiettando sul grande schermo sogni e desideri di un artigiano cresciuto con il rumore dei sogni.

 

IL RUMORE DEI SOGNI – Si può andare a ritroso e sentire in crescendo il rumore dei sogni sotto il Castello errante di Howl, tra le meravigliose sorprese di La città incantata o nelle visioni diluite di Nausicaa della valle del vento. Basta un vertiginoso movimento di macchina che traccia il volo di un gabbiano per sintetizzare l’epicentro dell’opera di Miyazaki: il rapporto d’amore e odio tra Uomo e Natura, in una sottile rabbia che si smorza soltanto nell’innocenza dei bambini contrapposta alla ferocia del mondo di noi grandi.

 

LA PIETRA DELLA SAGGEZZA – Ci vuole coraggio a mantenere questa innocenza in ogni circostanza, nell’amore come nella disperazione, nell’accettazione della propria diversità. E lo capiscono subito il bambino e la bambina, protagonisti di Ponio. Ci vuole coraggio ad affidare ad una matita e ad un foglio bianco la pietra della saggezza, a dare consistenza alla vanità della nostra realtà, ad ammettere che un film d’animazione di Miyazaki possa restituire al mondo adulto la spiritualità del fanciullo, sepolto da qualche parte nel calendario di questi giorni perduti.

 

FILMOGRAFIA ESSENZIALE – Il castello errante di Howl, La città incantata, Principessa Mononoke, Porco Rosso, Kiki’s Delivery Service, My Neighbor Totoro, Laputa: Castle in the Sky, Nausicaa della valle del vento, Lupin III – Il castello di Cagliostro.

freccia_indietro

Pipolo.it
Pipolo.it

Leave a Comment