Levi’s, i jeans di tutti

Levi’s, i jeans di tutti

I jeans Levi's

Quando si parla di jeans, i riferimenti si dirigono ad un marchio storico come la Levi’s. E’ l’emigrante americano Levi Strauss a rendere di massa questo indumento nel 1850, indossato dagli immigrati che trovano fortuna nel nuovo continente. Essendo un prodotto destinato ai minatori, Strauss usa una tela di colore marrone. Successivamente se ne trova a corto e dall’Ovest degli Usa il fratello gli spedisce la tela “blue di Genova”. Nasce così il mito del jeans che si propagherà per tutto il Novecento, fino a quelli griffati del nostro tempo.

 

PRIMA DI LEVI’S – Pare che già fosse conosciuto nel Medioevo questo tessuto proveniente da Nimes, fatto di cotone molto resistente, tanto da essere indossato anche dai marinai genovesi nel XIX secolo. Già nel XV secolo Nîmes era in concorrenza con Chieri, in Piemonte, per la produzione di un tipo di tessuto, che si diffonde quando il cotone diventa un materiale economico, e quindi adatto per abiti di lavoro. Nel frattempo, alla fine dell’800 il nuovo pantalone viene usato anche dai cowboy, mentre l’industria californiana inizia ad espandersi. Negli anni venti gli americani assalgono i negozi per acquistare il jeans, mentre nel 1935 viene messo sul mercato il primo jeans da donna.

 

IL JEANS E L’EUROPA – L’Europa conosce il jeans grazie al cinema hollywoodiano, dove attraverso i volti amati il pantalone a cinque tasche entra nell’immaginario collettivo. Tuttavia, saranno le truppe americane a importare i primi jeans nel Vecchio Continente, al termine del Secondo conflitto mondiale. Mentre i Beatles cantano “Yesterday”, i giovani italiani vanno a zonzo in vespa tirando su la zip. Siamo negli anni sessanta e non tarderà ad arrivare l’autunno caldo della contestazione con il ’68, simboleggiato dal modello Levi’s 501. Di fronte a questo uragano di ribellione, neanche le tendenze di moda riescono a resistere.

 

ABBIGLIAMENTO TRASVERSALE – Ciò che ha reso questo abbigliamento davvero unico è stato il potere di aver rotto ogni barriera sociale. In maniera trasversale è salito in cima alla vetta, conquistando ogni tipologia di persona in termini di età e ruolo sociale. Tuttavia, a partire dagli novanta con l’aumento dei jeans griffati si sono avvertite tendenze diverse. Il Jeans si allontana dal mondo del lavoratore e cambia pelle per “auto celebrarsi” sotto la campana elitaria. Dolce & Gabbana contribuiscono molto con il loro design e i tessuti pregiati a portare il jeans nel campo dell’alta moda, mentre questi pantaloni diventano unisex, sempre più stretti, ma soprattutto un tutt’uno con il corpo vanitoso del terzo millennio.

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