Liza Minnelli, Taormina 23 agosto 2007

Liza Minnelli, Taormina 23 agosto 2007

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Nonostante alcune gradinate del magnifico Teatro antico di Taormina fossero scomode, abbiamo atteso le 21.40 con ansia per rivedere sul palco una grande diva. E’ tornata Liza Minnelli, in forma splendida, lei che ha combattuto senza esitazioni per ridare un nuovo corso alla sua vita. L’acuto iniziale è così potente da far scattare uno scroscio di applausi: “Sono contenta di essere qui stasera. Da quando ho perso i miei genitori, il pubblico è diventato la mia famiglia”. La star americana, miracolo genetico della storia d’amore tra l’attrice Judy Gardland e il regista Vincente Minnelli, domina il palcoscenico per quasi cento minuti. Rimpiange il cabaret e dialoga con il pubblico, riportando agli antichi splendori vecchie gag che sprofondano in un excursus cantato. E’ tempo di ricordi tra gli insegnamenti della perspicace madrina Kay Thompson e l’amore per la madre Judy, è tempo di rispolverare il musical con Here I’ll Stay da Un americano a Parigi, è tempo di classe ed eleganza con What did I have o la stessa Cabaret tratta dal film omonimo, è tempo di intonare World goes Round e Maybe this Time per poi correre su e giù con i suoi ballerini e cantanti. Sono un fulmine a ciel sereno James Caruso, Cortes Alexander, Johyn Rogers e Clarke Thorel, per non parlare dei 16 musicisti che la hanno accompagnata. Gran chiusura con New York New York, il pezzo che ha consacrato la sua carriera, mentre il pubblico la vorrebbe ancora sul palco.

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