Love is

Love is

150x150-love_isA chi non è successo di incrociarli su un libro, su un quaderno o su una t-shirt? La coppia, lui e lei, disegnati come “eterni bambini” e racchiusi in una striscia con un’intestazione: Love is… L’idea è balenata all’artista neo zelandese Kim Grove, che alla fine degli anni sessanta ha messo a punto questa icona. Realizzata per il futuro marito Roberto Casali, la comic-strip ha segnato l’immaginario adolescenziale di più generazioni grazie a precisi connotati della coppia, anonima e senza nomi: lei è sorridente con i capelli lunghi castani, lui ha i capelli corti e neri ed è pronto a ricambiarle il sorriso. La celebre coppia è stata utilizzata in più contesti, ricoprendo i ruoli di fidanzati, marito e moglie, o di un semplice incontro tra due persone. Sui loro capi echeggia la scritta “Love is…”. Questa sospensione, alla ricerca di una definizione, è quasi da Schultz (il creatore di Snoopy e compagni, ndr.), che nel famoso ensemble di strisce dei Peanuts dal titolo “Happiness is…”, usa questo tecnica per fluidificare il connubio tra letteratura, poesia e fumetto.

 

LOVE IS – Apparsa per la prima volta il 5 gennaio 1970, la striscia è stata pubblicata il 9 febbraio 1972 con la famosa frase “L’amore è…essere capaci di dire mi dispiace”. Strane coincidenze? Due anni prima era uscito nelle sale il film di Arthur Hiller “Love Story”, tratto dall’omonimo best seller di Erich Segal. Nella scena finale Oliver (Ryan ‘O Neal) rimprovera il padre con una storica battuta: “Amare significa non dover dire mai mi dispiace”. Kim Grove, che a quel tempo abitava in California, usava queste strisce per conquistare il suo innamorato Roberto Casali, conosciuto qualche anno prima durante un corso per sciatori principianti. Love is… funziona e i due si sposeranno nel 1971. Il successo non tarda ad arrivare e, nella prima metà degli anni settanta, Love is… è tradotto in 50 paesi e in 25 lingue. Nel frattempo, diventa oggetto di culto per merchandising tra magliette, calendari, giocattoli e accessori per la cucina. Trasferitasi col marito in Inghilterra, Kim Grove viene bacchettata dal conservatorismo anglosassone. La striscia viene fraintesa ed interpretata come “lettura infantile della donna, destinata ad essere serva del genere maschile”.

 

DAL FUMETTO ALL’ADVERTISING – “Mi sarebbe piaciuto scrivere canzoni per esprimere quello che succedeva dentro e attorno a me. Non sapendolo fare, ho usato la matita. Ad esprimere i pensieri mi hanno aiutato le canzoni di Tom Jones e Neil Diamond”, aveva raccontato una volta Kim Grove. Quale evoluzione ha avuto questa striscia a fumetti? Spulciando tra le strisce pubblicate sui quotidiani inglesi, notiamo come siano costruite micro storie dove i due personaggi possono anche apparire singolarmente, vestiti e con un look diverso: lui con i baffi, lei con i capelli biondi. Ci sono persino i figli, e lui qualche volta legge addirittura un quotidiano. Dal 1975 nei disegni subentra una matita di supporto: quella del cartoonist britannico Bill Asprey, che offre un tocco tale da aprire i nuovi orizzonti della pubblicità. Di fatti, dalla seconda metà degli anni ottanta Love is… perde popolarità, ma si intrufola perfettamente nel mondo dell’advertising. Dopo la morte della madre avvenuta nel 1997, il figlio maggiore Stefano si concentra sul rilancio di questa icona a fumetti. Un icona che ha perforato l’immaginario perché nella semplicità dell’impatto iconografico ha denudato il concetto di “amore”, rivestendolo di immediatezza con un condimento pop.

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Pipolo.it
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2 thoughts on “Love is

DeborahPosted on  3:26 pm - Ott 22, 2009

mi piacerebbe sapere i titoli delle canzoni che hanno ispirato Kim….amo da impazzire i due bambinetti, quaaaante figurine panini ho cmprato!

LoveisPosted on  11:22 am - Set 20, 2010

I love this comic, have been a fan for ages.
I am interested in buying figurines…. if anyone has any maybe we could trade or buy-sell….
loveispals@gmail.com

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