Maggiolino, scarafaggio a quattro ruote

Maggiolino, scarafaggio a quattro ruote

150x150-maggiolinoCi sono delle auto che più invecchiano e più diventano affascinanti. Diventano irresistibili col tempo e difficilmente riesci a resistere alla tentazione di metterti al volante e di percorrere una strada che ti appartiene alla loro guida. Classe 1934, il Maggiolino della Volkswagen è figlia di una Germania che aveva compreso che l’auto non doveva appartenere a pochi, le quattro ruote non potevano o non dovevano essere “privilegio” delle classi sociali abbienti. Il grande progettista Ferdinand Porshe rovista nel magazzino della sua creatività e tira fuori quello che sarà il prototipo dell’ “Auto del popolo” ovvero della “Volkswagen”.

 

OLD BEETLE -Nel 1936 viene presentato il primo esemplare del mitico maggiolino col nome strano di Kraft Durch Freude Wagen, che tradotto significa pressappoco Auto della forza attraverso la gioia. Presentata al Salone dell’Auto di Berlino del 1939, la produzione dell’auto inizia a decollare dopo la seconda guerra mondiale. Di fatti, nel 1949 le cifre sono rassicuranti: vengono messi sul mercato più di 46.000 esemplari. Negli anni cinquanta la buffa vettura viene prodotta nei principali paesi del modo e nel 1955 la casa automobilista tedesca festeggia il milionesimo Maggiolino. Anche la Beat Generation si impadronisce dell’auto, tanto che i Beatles la ospitano sulla copertina del loro album Abbey Road, mentre nel 1969 la Disney la rende l’auto più pazza nell’indimenticabile film “Erbie, il maggiolino tutto matto”.

 

QUATTRO RUOTE – Nel frattempo, l’Old Beetle subisce un’operazione di restyling: i fanali diventano rotondi e verticali, i paraurti squadrati e maggiorati, le luci posteriori ingrandite e l’impianto elettrico viene potenziato da 6 a 12 Volt. Qualche anno dopo il cambiamento è più esplicito, tanto che si passa dal Maggiolino al Maggiolone: muso più panciuto, avantreno McPherson e retrotreno con semiassi a doppio snodo. Dopo aver venduto più di venti milioni di esemplari in tutto il mondo, la produzione si è fermata nel giugno del 2003 lasciando agli appassionati l’ultimo erede della grande famiglia: il New Beetle. Eppure le leggende legate a questa macchina sono tante, meritevoli di essere raccolte in un volume: nel 1954 vince il Rally di Montecarlo; nel 1959 percorre l’Autostrada del Sole alla velocità di 110 km orari per sedici giorni consecutivi; nel 1963 attraversa in mare lo stretto di Messina; nel 1997 entra nel Guinness dei primati come l’auto che ha percorso più chilometri. Tanti record, tanta storia, per l’auto più biricchina e buffa del XX secolo.

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