Pasqua

Pasqua

150x150-pasquall termine “Pasqua” deriva dal latino pascha e dall’ebraico pesah. Secondo il Nuovo Testamento Gesù fu crocifisso alla vigilia della Pasqua ebraica. Agli albori del cristianesimo, a differenza dei cristiani pagani che la celebravano ogni domenica, quelli di origine ebraica festeggiavano questa festività subito dopo la Pasqua ebraica, che veniva calcolata in base al calendario lunare babilonese. Soltanto con il concilio di Nicea del 325 d.C. si stabilì che la Pasqua dovesse essere glorificata tra il 22 marzo e il 25 aprile, festeggiando il giorno della Resurrezione di Cristo la prima domenica dopo la luna piena seguente l’equinozio di primavera. L’unica eccezione resta per le Chiese ortodosse, che utilizzano un calendario diverso da quello gregoriano.

 

ALL’EGITTO ALLA NUOVA ZELANDA – – Diversi studi attestano che in origine la Pasqua non era altro che una festa pastorale di alcune popolazioni nomadi orientali, in cui si offrivano le primizie del gregge. In seguito le genti semitiche divennero più sedentarie e iniziarono ad offrire anche le primizie della mietitura dell’orzo. Pasqua diventa una festa agricola finché assume un significato del tutto nuovo con l’avvento di Mosè e del popolo ebraico che ricorda la liberazione dalla schiavitù nell’antico Egitto. Cosa caratterizza questa festa millenaria nei principali paesi del mondo? Mentre in Portogallo è tradizione offrire al proprio padrino un dolce di pasta lievitata con un uovo sodo e il guscio colorato, in Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda si mangiano gli “hot cross buns”, deliziose brioche con cannella e uvetta con una croce di glassa di zucchero per ricordare la passione di Cristo. Inoltre, nei paesi anglosassoni i più poveri ricevono delle elemosine e agli anziani si lavano i piedi.

 

DALL’IRLANDA ALLA GERMANIA – Gli irlandesi non possono rinunciare all’arrosto d’agnello condito con una salsa di menta, gli svedesi gustano uova sode con il guscio colorato, i finlandesi mangiano il “Pasha” a base di formaggio e il “Mammi”, il tradizionale budino Pasquale di segale. Per chi a Pasqua si trova in Danimarca, vedrà le case decorate con rami fioriti e uova dipinte, e prenderà parte al rituale buffet freddo nel quale i bambini ricevono il coniglio di cioccolato. In Olanda, in Belgio e in Germania, i genitori nascondono in giardino le uova e i bambini si divertono a cercarle. In Polonia e in Ungheria i giovani spruzzano le ragazze con l’acqua di sorgente, per evocare un antico rito della fertilità, mentre in Cecoslovacchia le ragazze ricevono colpi di bacchetta sulle gambe e premiano i ragazzi con uova pasquali o invitandoli a mangiare. Infine, in alcuni paesi del nord Europa, nel giorno delle Palme vengono benedetti i gattici, ovvero rami di pioppo bianco con gemme simili alla coda di un gatto, mentre nei giorni precedenti alla Pasqua, i bimbi si travestono da streghe e vanno a distribuire le loro lettere in cambio di caramelle, evocando un vecchio rito medioevale.

 

ITALIA – In Italia, invece, sono assolutamente da non perdere le caratteristiche e tradizionali Processioni del Venerdì Santo, che inscenano la passione e morte di Cristo con costumi dell’epoca. Tale processione dura dal pomeriggio fino a tarda sera e attraversa in corteo tutte le strade principali della città. Il dramma della Passione di Cristo coinvolge il pubblico in sosta sul ciglio delle strade.

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