Philadelphia, storia del formaggio spalmabile per eccellenza

Philadelphia, storia del formaggio spalmabile per eccellenza

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La Kraft tiene a sottolineare da sempre il rapporto tra brand e freschezza del prodotto, tanto che il pay off “cose buone dal mondo” fa parte del nostro immaginario collettivo. Philadelphia non ha bisogno di raccomandazioni sulla nostra tavola. Anzi, il formaggio spalmabile distribuito in 80 paesi, nonostante i cambiamenti subiti negli anni, si porta dietro una lunghissima storia.

 

DALL’ALTRA PARTE DELL’OCEANO – Il pretesto di regolare i conti con la memoria è il lancio di Philadelphia nel nuovo packaging: intendiamoci, il gusto è quello classico, ma il vestito prende una nuova forma. Una confezione ovale con il pregio di conservare meglio il formaggio, ma con il difetto di poter stizzire l’esercito di “tradizionalisti” che non accettano cambiamenti repentini. Perché?

 

PHILADELPHIA FOREVER – Perché la storia di Philadelphia ha radici lontane, nel 1872 in un piccolo caseificio di New York. E’ l’allevatore William Laurence a lanciarlo e nel 1880 avviene il battesimo: Philadelphia come la città della Pennsylvania che a quei tempi è considerata “la capitale” del buon cibo. Agli inizi del secolo scorso la Phenix Cheese Company acquista il marchio e quel formaggio artigianale entra dalla porta principale nell’industria alimentare americana. Negli anni ’60, mentre il Regno Unito impazzisce per la musica dei Beatles, Philadelphia conquista il palato della Gran Bretagna . Il gioco è fatto e così inizia la conquista dell’Europa.

 

IN ITALIA – Dal 1971 il formaggio spalmabile Kraft è sulle tavole degli italiani, continuando a scrivere la storia del buon gusto. Negli anni ’80 è lanciato il tubo che permette di guarnire con facilità le altre pietanze e nell’ultimo scorso del decennio la versione “Fantasie” con i sapori combinati di erbe, salmone e olive. Negli anni ’90 i riflettori puntano su Philadelphia Light, portabandiera nelle nuove diete, e nel 2006 spunta la versione Yò, preparate con yogurt parzialmente scremato. Per la pubblicità in tv ci ronza ancora in mente lo spot “Ogni volta è come la prima”, ma lo scettro lo detiene quello del 1992 con Kelly Hu.

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