Serge Gainsbourg, il genio musicale francese

Serge Gainsbourg, il genio musicale francese

150x150-gainsbourgNel 1999 ero in vacanza nel sud della Francia. Nel pieno di una notte d’agosto, fui svegliato da mia zia Lina che mi invitava ad alzarmi perché in televisione stavano trasmettendo un documentario su un famoso cantautore d’oltralpe: Serge Gainsbourg (1928-1991). Conoscevo qualche canzone di Gainsbourg, ma alzarsi in piena notte mi sembrava eccessivo. Alla fine, mia zia la ebbe vinta. I miei occhi sonnolenti si spalancarono dinanzi alle immagini che raccontavano la vita di questo geniale “chanteur”. Dopo quella notte, la musica di Gainsbourg è entrata a capofitto nella mia vita. Mia zia, che si sentiva un po’ responsabile, mi ha regalato un volume con tutti i testi delle canzoni. Durante il viaggio di ritorno, li ho tradotti tutti.

 

ARTISTA MALEDETTO – Pensando al Novecento che se ne stava per andare via, mi sembrava di avere tra le mani i versi dei poeti maledetti, quei cantori che, come Baudelaire e Verlaine, hanno saputo radiografare il disagio e la trasformazione di una società malata e contraddittoria. Lo ha fatto anche Lucien Ginsburg (questo era il suo nome vero) un secolo dopo, negli anni che vedono la Francia rimettersi in gioco. Accostare le atmosfere dei “Fiori del male” baudelairiani a quelle del canzoniere di Serge (più di trecento canzoni tra edite e inedite) non mi sembra azzardato. Anzi, è ancora una volta una dimostrazione che le contraddizioni, il dolore e la ricerca dell’essere viaggiano sul filo della memoria. Nelle composizioni del cantautore francese i registri cambiano, anche se una patina di anidride solforosa le avvolge: la solitudine del “Poinçonneur des Lilas”, l’amplesso della scandalosa “Je t’aime…moi non plus”, gli amori morti della “Chanson de Prevert”, la libertà attraverso la morte di “Bonnie et Clyde” o il legame tra padre e figlia di “Lemon incest” sono alcuni tasselli che completano l’opera vasta di artista che ha saputo esprimersi anche con la pittura e dietro la macchina da presa.

 

UN GRANDE CHANSONNIER – Gainsbourg nasce musicalmente alla fine degli cinquanta, quando imperversa l’assordante Rock & Roll d’oltreoceano. La musica di Serge prende le distanze dagli “yeah-yeah” e comincia una lenta rivoluzione sotterranea. Restando fuori dalla mischia, il suo canzoniere diventa impeccabile osservatorio di un’epoca e del clima di una società, davanti alla quale si porrà con il solito atteggiamento di strafottenza. “Sono un ladruncolo, un gran falsario, un depresso forsennato, fiero, maldestro e violento”, è l’epigrafe di trent’anni di splendida carriera.

 

DISCOGRAFIA ESSENZIALE – Du chant à la une!… (1958); N°2 (1959); L’étonnant Serge Gainsbourg (1961); N°4 (1962); Gainsbourg Confidentiel (1964); Gainsbourg Percussions (1964); Anna (1967, Colonna Sonora); Bonnie and Clyde (1968, con B. Bardot); Initials B.B. (1968, con B. Bardot); Jane Birkin-Serge Gainsbourg (1969); Cannabis (1970, Colonna Sonora); Histoire de Melody Nelson (1971); Vu de l’extérieur (1973); Rock Around the Bunker (1975); Je t’aime moi non plus (1976, colonna sonora); L’homme à tête chou (1976); Madame Claude (1977, colonna sonora); Aux armes et caetera (1979); Enregistrement public au théâtre de Palace (1980); Je vous aime (1980, colonna sonora); Mauvaises nouvelles des étoiles (1981); Love on the Beat (1984); Live (1986); You’re under Arrest (1987).

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One thought on “Serge Gainsbourg, il genio musicale francese

sabatePosted on  9:47 am - Giu 8, 2010

Ciò fa piacere di vedere che Gainsbourg passa le frontiere. In compenso, ho scoperto un grande cantante italiano che si chiama Fabrizio di André, l’ascolto sempre!

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