Sit-com da anni ’70 e ’80

Sit-com da anni ’70 e ’80

robinsonfoto150La st-com è un genere molto in voga tra gli anni ’70 e ‘8. Edna Garrett, la governante della sit-com “Harlem contro Manhattan” (Arnold), riscuote un buon successo che convince i produttori a farle una nuova serie su misura.  Nasce “L’albero delle mele”, trasmessa dalla NBC dal 24 agosto 1979 al 10 settembre 1988, spin-off che conquista da subito gli adolescenti americani.Questa volta l’arzilla Garrett (Charlotte Rae)deve vedersela con le allieve della Eastland School: Blair, Natalie, Tootie e Joe crescono tra problemi adolescenziali e sentimentali. Il lieto fine è sempre assicurato e la loro vitalità è sempre rassicurante, anche nei momenti più drammatici. Trasmesso dall’americana CBS dal 31 agosto 1976 al 2 luglio 1985, Alice si ispira al film di Martin Scorsese “Alice non abita più qui” (1975), che ripercorre la vita di Alice e delle sue amiche Flo e Vera alla tavola calda del burbero Mel. Alice (Linda Lavin), aspirante cantante, deve mantenere il figlio di dodici anni e fare i conti con le difficoltà della quotidianità. Mel’s diner e tutti i clienti che lo frequentano movimentano la vita della nostra eroina di Phoenix. Lodevole l’interpretazione di Vic Tayback (Mel), scomparso nel 1991. In Italia la sitcom approda nei primi anni ottanta nella fascia mattiniera dei palinsesti di Canale 5.

 

DA CASA KEATON A  GENITORI IN BLUE JEANS – Siamo in piena epoca reaganiana quando la Paramount lancia i 180 episodi di Casa Keaton, il telefilm trasmesso dalla NBC ininterrottamente dal 22 settembre 1982 al 17 settembre 1989. L’armonia della famiglia media americana è messa in pericolo dallo scontro generazionale tra genitori (Steve ed Elise Keaton sono ex-hippie) e figli (Alex, Mallory e Jennifer rispecchiano fedelmente il riflusso dell’american way of life di questo periodo). Il confronto è comunque pacato e il successo è prevedibile. Troppo sentimentalismo zuccheroso. Consacrazione assoluta per Michael J. Fox, che nel 1986, 1987 e 1988 si assicura il prestigioso Emmy come miglior attore protagonista di una sitcom. Dopo quattro stagioni come cameriera al Mel’s diner nella sitcom “Alice”, Flo Castleberry (l’insuperabile Polly Hollyday) viene promossa come gestore del locale “Flo’s Yellow Rose” su una strada provinciale del Texas. “Flo”, la nuova sitcom trasmessa dalla CBS dal 24 marzo 1980 al 21 luglio 1981, mette in scena le disavventure della nostra simpatica amica, non sempre all’altezza del nuovo compito. Circondata da amici alquanto strampalati come il meccanico Earl Tucker (Geoffrey Lewis), Florence riuscirà con la sua grinta a superare ogni difficoltà. Indimenticabile la canzone country “Flo’s Yellow rose”, cantata da Hoyt Axton. Smontando il percorso narrativo della sitcom “Genitori in blue jeans”, in onda alle ore 19.30 su Italia 1 dalla seconda metà degli anni ottanta, ci ritorna in mente “Casa Keaton”. A differenza delle scontate e mielose problematiche della famiglia Keaton, qui ci troviamo di fronte a situazioni più addentrate nella realtà, toccando punte di alta drammaticità senza sfiorare eccessivi sentimentalismi. Jason (Alan Thicke) e Maggie (Joanna Kerns) sono consapevoli che il mestiere di genitore non si improvvisa e lo capiranno durante la crescita dei loro figli Mike, Carol, Be, e Chrissy. 166 episodi e applausi per il telefilm andato in onda sull’ABC dal 1985 al 1992. Kirk Cameron è diventato un piccolo divo del piccolo schermo.

 

DA HARNOLD A I JEFFERSON – Il piccolo Arnold (Gary Coleman) si trova sempre nei guai perché “una ne pensa e cento ne fa”. Dopo la scomparsa improvvisa della madre, viene adottato dal ricco signor Drummold (Conrard Brain) assieme al fratello maggiore Willis (Tod Bridges). Comincia per i due ragazzi una nuova vita in un lussuoso appartamento di Park Avenue, vezzeggiati dalla sorellastra Kimberly (Dana Plato) e dalla governante signora Garrett (Charlotte Rae). Trasmesso dalla NBC dal 3 novembre 1978 al 30 agosto 1986 (nel nostro paese su Italia 1 dai primi anni ottanta), Il mio amico Arnold (Harlem contro Manhattan)  riscuote un enorme successo anche perché punta i riflettori sul razzismo e sulla ricchezza della diversità, tematiche discusse nell’America reaganiana. Nei primi anni di programmazione, il piccolo Gary Coleman scopre di avere una malattia congenita che non gli permetterà mai di raggiungere una statura superiore a quella di un normale bambino, condizione che vive tutt’ora all’età di 35 anni. George (Sherman Hemsley) e Louise Jefferson (Isabel Sanford) sono la coppia di colore più amata d’America. Vivono a Park Avenue e sono proprietari di ben sette lavanderie. Campanilista lui, verace lei sono un duo perfetto che ha portato il telefilm “I Jefferson”, in onda sulla NBC dal 18 gennaio 1975 al 23 luglio 1985,ad ottenere diversi riconoscimenti. L’incontro con la cameriera ribelle Florence e i vicini Tom ed Hellen Willis ravviverà ogni singolo episodio. Considerato uno dei telefilm americani più visti di tutti i tempi, è stato una delle poche sitcom trasmesse da Canale 5 in prima serata. Alla fine degli anni ottanta, i due protagonisti sono venuti in Italia per ritirare il loro primo Telegatto, l’ambito premio della tivù. Graffiante la colonna sonora “The Movin’ Up”, incisa da Ja’net Dubois e Jeff Barry nel 1975.

 

DA LAVERNE E SHIRLEY A MORK & MINDY – Dopo il successo della serie “Happy Days”, il produttore Garry Marshall fa un’altra volta centro con la sitcom “Laverne e Shirley”, in onda sull’ABC dal 27 gennaio 1976 al 10 maggio 1983. Trasmessi in Italia da un circuito di emittenti locali, gli episodi vedono protagoniste due operaie coinquiline di Milwaukee, alla ricerca del principe azzurro. Svampite e sognatrici, Laverne (Penny Marshall) e Shirley (Cindy Williams) non si danno mai per vinte e vivono la vita con leggerezza e passionalità. Spin-off di Happy Days (le due protagoniste lavoravano come cameriere da Arnald’s), la sitcom è stata in lizza per il Golden Globe dal 1977 al 1980 come miglior serie comica. Il volto dell’attore prodigio Ricky Schroder, protagonista della sitcom “Il mio amico Ricky”, è noto ai cinefili per i blockbuster “Il Campione” di Zeffirelli (1979) e “Il Piccolo Lord” di Gold (1980). Questa volta Schroeder veste i panni di un ragazzino spedito dalla scuola militare (la madre divorziata lo trascura!) a casa del padre miliardario, che non ha mai conosciuto. Ricky inizia una nuova vita e imparerà a maturare assieme al papà, che qualche volta appare più infantile di lui. Al telefilm, trasmesso dalla NBC dal 25 settembre 1982 al 7 settembre 1986 (in Italia in onda nella fascia pomeridiana di Canale 5), partecipano alcuni divi del piccolo schermo come Gary Coleman (Arnold) e Mr. T (A-Team). Orecchiabile il tema musicale “Together”, composto dal duo Wirth e Howard. L’alieno Mork, interpretato da un giovanissimo Robin Williams, appare in una puntata del 1978 della serie “Happy Days” e si guadagna in seguito uno spazio tutto suo sul piccolo schermo. “Mork & Mindy” debutta sulla NBC il 14 settembre 1978 e vi resterà per i successivi quattro anni. Questo eccentrico extra-terrestre, venuto dal pianeta Ork per studiare i comportamenti di noi umani, finirà tra le braccia della bella commessa Mindy e la sposerà. Atmosfere surreali e simpatici giochi linguistici entrati nell’immaginario collettivo per una sitcom che in Italia si è guadagnata un alto gradimento sugli schermi di Italia 1.

 

DA I ROBINSON A WEBSTER  – Il 24 febbraio 1986 va in onda in prima serata su Canale 5 “I Robinson”, la prima di 197 puntate che racconta la quotidianità di una famiglia di colore benestante. Cliff (Bill Cosby) è un affermato ostetrico e Clair (Phylicia Ayers-Allen) un avvocato di successo. I giorni sono movimentati con i loro cinque figli che considerano la famiglia il rifugio sicuro dalle preoccupazioni quotidiane. Protagonista assoluto è il mattatore Bill Cosby (di fatto il titolo originale è “The Cosby Show”)che in maniera gigionesca fa colpo sul pubblico televisivo ed entra, lungo il corso degli anni ottanta, nella lista degli uomini più ricchi degli Stati Uniti. Se avete bisogno di rovistare tra la ferraglia vecchia, rivolgetevi alla premiata ditta “Sanford & son”. Il vivacissimo vedovo Fred Sanford (Redd Fox) e suo figlio Lamont (Damond Wilson) cercheranno di accontentarvi, a meno che il vecchio brontolone non se ne esca con uno dei suoi tormentoni: “Stavolta è vero Lyzabeth (la moglie defunta, n.d.r.), sto arrivando!”. Non vi sarà tanto simpatica la zia Ester, frequentatrice assidua di casa Sanford, nonostante valga la pena conoscerla. Prodotta e trasmessa dalla NBC dal 1972 al 1977, “Sanford & son” è una delle sitcom più belle realizzate per il piccolo schermo, soprattutto grazie all’impeccabile interpretazione di Redd Foxx, premiato col Golden Globe nel 1973. Il piccolo Emmanuelle Lewis, protagonista della sitcom “Webster”, viene ceduto dal mondo della pubblicità (ha prestato il suo faccino ad uno spot di Burger King)a quello del piccolo schermo. Dalla padella alla brace, per farla breve. Dopo la morte dei genitori in un incidente, Webster viene affidato a George (Alex Karras), miglior amico del padre, e a sua moglie Katherine (Susan Clark). La tenerezza e la schiettezza del bambino li aiuteranno a diventare dei bravi genitori. In onda su Canale 5 nella fascia pomeridiana, la sitcom ha debuttato sugli schermi dell’americana ABC il 16 settembre 1983. Nel 1985 Susan Clark si è aggiudicata l’ambito Golden Globe come migliore interprete femminile.

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One thought on “Sit-com da anni ’70 e ’80

Hot News » Dana PlatoPosted on  4:30 pm - Mar 30, 2009

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