Apple, dal Mac all’iPhone

Apple, dal Mac all’iPhone

La storia della Apple!

Apple, mela del peccato? No, semplicemente uno status simbol per chi ha fatto della tecnologia uno stile di vita. Il brand, fondato dall’informatico Steve Jobs e dall’hacker Steve Wozniak nel 1976, ha ritrovato una nuova giovinezza negli ultimi dieci anni grazie all’iPod. E adesso che il mondo impazzisce per l’iPhone, il giocattolo che ha dato una svolta epocale all’uso del telefonino, Jobs ha messo in penombra Bill Gates, il suo nemico di sempre. Sulla scelta del nome ci sono vari indizi, ma il più accreditato si riferisce alla mela che colpì Newton e lo illuminò sulla legge di gravitazione universale.

 

MACINTOSH – La storia della Apple parte nella Silicon Valley, quella immensa zolla californiana che ha dato i natali a diverse aziende, protagoniste della nuova generazione. Tuttavia, questo è brand è legato all’ascesa sul mercato informatico del Macintosh nel 1984, ovvero il primo PC che ha la prima interfaccia grafica. Il nome deriva da una tipologia di “mela” molto popolare in Gran Bretagna e in ogni step c’è lo zampino del grande Jef Raskin. Se non ci fosse stato il MAC, la Microsoft, che continua ad inseguire “il sogno della mela di Cupertino”, non si sarebbe mai inventata l’interfaccia grafica di Windows. Tuttavia, negli anni novanta lo strapotere di Gates  sul mercato informatico è così forte da oscurare l’azienda di Jobs. Il Macintosh diventa un computer di nicchia, per chi opera soprattutto nel settore della grafica e video.

 

DALL’iPOD ALL’iPHONE – Il miracolo avviene nel 2001 con il lancio sul mercato dell’iPod, un nuovo lettore mp3, che segnerà la nuova strada da percorrere del nascente mercato musicale digitale: nel 2003 viene aperto iTunes Music Store e le canzoni si acquistano in rete al costo fisso di 0,99 centesimi di dollaro. Nessuno fermerà più Steve Jobs e compagni, tanto che nel 2004 sono già state vendute più di 100 milioni di brani. Intanto, ringiovanisce il vecchio Macintosh, nuovo stile e design, nuova grafica, ma soprattutto diventano sempre più easy da conquistare anche i più imbranati. L’assalto è nella fetta del mercato dei notebook e così il MAC Book diventa un vero simbolo della generazione young del primo decennio del XXI secolo. Il successo ha sempre un perché ed ecco la ciliegina sulla torta: l’iPhone, un aggeggio quasi perfetto a metà tra un telefono cellulare, un lettore mp3 e un palmare. Arriva sul mercato nel 2008 e il mondo impazzisce, tanto che l’iPhone mania ha preso piede ovunque, Italia compresa. E quella mela del peccato? La Apple è sempre lì che aspetta di essere mordicchiata!

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