Telefilm da anni ’70 e ’80

Telefilm da anni ’70 e ’80

magnumpiNegli anni settanta e ottanta alcuni telefilm americani si impongono nell’immaginario collettivo. L’impianto narrativo di A-Team, serie trasmessa dalla NBC dal 1983 al 1987, è di tipo fumettistico. Ex soldati del Vietnam si sono riuniti per combattere la malavita organizzata. Chi ci prova dovrà vedersela con l’infallibile A-Team, che usa le conoscenze militari per aiutare chiunque sia in pericolo. I giovani telespettatori italiani hanno modo di apprezzarlo sugli schermi di Italia 1 nella metà degli anni ottanta. Troppa violenza e qualche volta situazioni o inseguimenti a limite della surrealtà.

 

DAL VECCHIO WEST ALL’AZIONE – Trasmesso dall’americana NBC dall’11 settembre 1974 al 21 marzo 1983, La casa nella prateria è tratta dai volumi “Little house” di Laura Ingalls Wilder (1867-1957), che ripercorrono una parte della vita dell’autrice assieme alla famiglia nel lontano West americano. Gli Ingalls vivono felicemente a Valvut Grove, una piccola comunità prevalentemente agricola nell’ovest americano. Papà Charles (Michael London) e mamma Caroline (Karen Grassle) portano avanti con sacrifici la famiglia, composta dai figli Laura (Melissa Gilbert), Mary (Melissa Sue Anderson), Carrie (Lindsay e Sidney Greenbush), a cui si aggiungeranno in seguito diversi fratelli adottivi tra cui Albert (Matthew Laborteaux). Un cult assoluto del genere. Charle’s Angels, ovvero gli angeli di Charlie, sono tre agguerrite investigatrici che risolvono i casi più intriganti per sconfiggere il crimine. Charlie è un miliardario (si sente ma non si vede!) che investe una parte del suo patrimonio per prevenire la criminalità. Finalmente arriva in tv un telefilm “femminista” dove la donna diventa assoluta protagonista dell’azione. Charlie è una sorta di oracolo, la voce off misteriosa che fa da guida alle nostre ancelle della legge. I 109 episodi, creati da Elliot e Fegueson nel 1976, sono andati in onda su Rete 4 dal 1 settembre 1986 alle ore 19.30. Un bel record di ascolti che non si è ripetuto per la versione cinematografica, realizzata nel 2000. Le due star della polizia stradale californiana restano Jon Baker (Larry Wilcox) e Francis Ponhcerello (Erik Estrada). Sono i protagonisti assoluti di uno dei telefilm più amati del piccolo schermo: Chips (California Highway Patrols), in onda su Italia 1 alle ore 13.00 a partire dal 29 ottobre 1984. L’accoppiata dei due protagonisti, il taciturno e il chiacchierone, e gli episodi sempre avvincenti, la rendono una delle serie più amate ed imitate degli anni ottanta. Per parecchio tempo, è stato presente sul mercato una fitta quantità di merchandising.

 

DALLA DONNA BIONICA A HAPPY DAYS – Jaime Sommmers era un personaggio di un episodio del serial “L’uomo da sei milioni di Dollari”. Dopo il successo, ottiene una serie tutta sua di 58 episodi, trasmessi dalla ABC e poi dalla NBC dal 14 gennaio 1976 al 2 settembre 1978. Parliamo di La donna bionica. Jaime, ovvero la donna bionica, acquista super poteri a seguito di un’operazione subita dopo un grave incidente. Le nuove forze saranno messe a disposizione della legge per sconfiggere la criminalità. La serie creata da Martin Caidin e Judy Burns, ottiene un buon successo grazie anche alla sobria interpretazione di Lindsay Wagner. Nel nostro paese, la vediamo sugli schermi di Italia 1 a partire dal 1983. La Famiglia Bradford (Eight is Enough) è sicuramente uno dei telefilm che ha segnato il piccolo schermo. Mandato in onda dalla ABC dalla primavera del 1977 al 1981, la serie mescola i momenti drammatici e i momenti vivaci di una numerosa famiglia di Sacramento. Dopo la morte della prima moglie, il giornalista Tom Bradford si risposa con Abby che si troverà alle prese con otto nuovi figli: dal ribelle Tommy al dolce Nicholas, dalla razionale Mary alla svampita Jenny. Un cast eccezionale per una serie che in Italia è passata quasi inosservata al suo debutto nel 1978 su Rete 1 in prima serata. Dopo la messa in onda su Rete 4 di Mondadori, il successo è stato clamoroso. Il 6 gennaio 1978, alle ore 19.20 Happy Days debutta sugli schermi della Rete 1. la giovinezza dei tre inseparabili amici Richie Cunningham (Ron Howard), Potsie Weber (Anson Williams) e Ralph Malph (Donny Most) conquista da subito gli adolescenti. Tuttavia, il vero idolo del telefilm è Arthur Fonzarelli, il mitico Fonzie (Henry Winkler), che tira i tre amici sempre fuori dai guai. Il giubbotto di pelle, la moto e gli atteggiamenti da bullo tenero lo hanno trasformato col tempo in un vero eroe e rubacuori del piccolo schermo. Ritratto impeccabile dell’american way of life negli anni cinquanta, la serie (oltre 250 episodi!) è stata resuscitata diverse volte dai responsabili della programmazione delle tv di tutto il mondo.

 

DA HAZZARD A  MAGNUM P.I. – E’ un’auto rossa fiammante, battezzata “Generale Lee”, a scorazzare su e giù nella contea di Hazzard. I proprietari sono tre cugini, Bo, Luke e Daisy Duke, che se la devono vedere con i potenti e i malfattori del paese. Ce n’è davvero per tutti i gusti con una combriccola di comprimari irresistibili. Il telefilm, prodotto dalla Warner Bros television nel 1979, approda sugli schermi di Canale 5, in prima serata, dal 30 settembre 1989. “Mare profumo di mare, nella mente io voglio sognare…”, cantava Little Tony nella sigla italiana della nave più famosa della tivù: Love boat, la serie di 255 episodi tratta dall’omonimo romanzo di Jeraldine Saunders. L’equipaggio della Pacific Princess, guidato dal capitano Stubing (Gavin Macleod) assieme ai fidati Doc, Judy, Doc e Bricker, è protagonista delle storie che si intrecciano su questa stupenda nave da crociera. Storie d’amore e di sentimenti che hanno come interpreti occasionali attori memorabili tra cui un irriconoscibile Tom Hanks, Sonny Bono, Gene Kelly e Ginger Rogers. Trasmesso dalla ABC dal 1977 al 1986, è arrivato in Italia sugli schermi di Canale 5 nei primi anni ottanta. Chi non ha sognato di fare un viaggio sulla Love Boat, la nave dei sogni e dell’amore?L’affascinante Tom Selleck non è ancora noto al grande pubblico quando compare sul piccolo schermo nei panni dell’investigatore privato Thomas Magnum, protagonista della duratura serie Magnum P.I. nata dalla mente di Bellisario e Larson. Lo scenario delle avventurose indagini sono le isole Hawaii. Come farebbe Magnum se al suo fianco non ci fossero due amici fidati, un pilota di elicotteri e un gestore di night club. I colpi di scena non mancano e tutto è ben ritmato. La presenza femminile è una delle caratteristiche dei singoli episodi. Il debutto italiano è sugli schermi di Canale 5 in prima serata a partire da sabato 13 marzo 1982.

 

DA SARANNO FAMOSI A SUPERCAR – La serie Saranno Famosi “Fame”, ispirata all’omonimo film di Alan Parker, debutta sugli schermi della NBC il 7 gennaio 1982. Le aspirazioni di un gruppo di ragazzi newyorkesi, che sognano di affermarsi nel mondo dello spettacolo, conquista subito gli adolescenti americani. La School of performing arts diventa una sorta di rifugio per chi vuole danzare, recitare, cantare, o semplicemente esprimersi attraverso l’arte del palcoscenico. In Italia il telefilm viene trasmesso in prima serata sugli schermi di Raidue, ogni sabato a partire dal 1 gennaio 1983. Quando i 136 episodi passeranno nella fascia del palinsesto pomeridiano, il successo è assicurato. Le musiche e le coreografie originali di Debbie Allen e l’interpretazione di alcuni protagonisti (in prima linea Lee Curreri, Debbie Allen, Gene Anthony Ray e Albert Hague) assicurano a “Saranno famosi” diversi riconoscimenti tra cui il Golden Globe come migliore serie musicale del 1983 e 1984. Chi non vorrebbe nella sua vita possedere, ance solo per un giorno, un’automobile che sappia parlare, sia piena di strumentazioni tecnologiche e superdotata? Provate a chiederla in prestito a Michael Knight, il paladino della giustizia di Supercar. Telefilm trasmesso dalla NBC dal 1982 al 1988 (in Italia da Italia 1), Supercar ha conquistato un pubblico eterogeneo, di diverse fasce d’età, per una formula vincente. L’umanizzazione dell’automobile, che ha anche un nome (Kitt), contribuisce indirettamente ad una maggiore identificazione del telespettatore. Ma il segreto del successo sta anche sulla scelta dell’attore protagonista, David Hasselhoff, il belloccio della tivù anni ottanta.

freccia_indietro

Pipolo.it
Pipolo.it

Leave a Comment