Telenovelas

Telenovelas

Veronica Castro

La telenovela è un genere televisivo che invade l’Italia nei primi anni ottanta ed è sicuramente legato al boom della televisione commerciale. Nel nostro paese è da sempre snobbato perché ritenuto di qualità scadente dal punto di vista artistico e creativo. Genere popolare, entrato nel cuore di tutte le casalinghe del Belpaese, le telenovelas sono un’invenzione dei paesi dell’America Latina e si affiancano alla soap-opera della cultura televisiva occidentale. Dal Brasile all’Argentina, dal Messico al Venezuela, questo genere viene realizzato a bassi costi di produzione, viene girato quasi tutto in interno e predilige come genere letterario quello del melodramma, dove comunque l’happy-end cerca sempre di averla vinta.

DA VERONICA CASTRO A EDOARDO PALOMO – Il primo caso di successo clamoroso è legato al titolo di Anche i ricchi piangono (Messico, 1979), trasmesso in Italia da un circuito di reti private nella stagione televisiva 1982-1983, che trasforma l’attrice protagonista Veronica Castro in una vera diva. La sigla italiana è “Come per magia” cantata da Alex Damiani. Oltre alla Castro, nel cast si ricordano Rogelio Guerra (Luis Alberto Salvatierra); Augusto Benedico (Don Alberto Salvatierra); Guillermo Capetillo (Beto Salvatierra) e Edith Gonzalez (Maria Isabel). Nel Sud Italia, in modo particolare, è così forte l’impatto che per i neonati di quel periodo all’anagrafe abbondano i nomi dei due protagonisti: Mariana e Luis Antonio. Inoltre, quando l’attrice messicana visita la città di Napoli nella seconda metà degli anni ottanta ad accoglierla c’è un oceano di persone. Le storie sono calate nella realtà locale, anche se a farla da padrone sulle sceneggiature ci sono temi universali: l’amore, matrimoni falliti, tradimenti. Cuore Selvaggio (Messico, 1977), che nella versione italiana ha come sigla finale “Una rotonda sul mare” di Fred Bongusto, è un caso interessante in quanto le vicende di un amore travagliato sono ambientate nel Messico di fine ottocento. L’ineguagliabile successo ha spinto i produttori a realizzarne un remake nel 1993, dove i due protagonisti Juan e Beatrice sono interpretati da Edoardo Palomo ed Edith Gonzalez. Tra gli altri titoli della produzione messicana vanno ricordati Bianca Vidal (Messico, 1985), La mia seconda madre (Messico, 1989) e Regina (Messico, 1995).

DA LEONELA A PASIONES – Tuttavia, la telenovela affronta anche temi sociali: lo stupro è al centro di Leonela (Venezuela, 1984), dove nei 133 episodi diretti da Cesar Enrìquez si racconta il trauma della studentessa Leonela (Mayra Alejandra) che viene violentata da Pedro Luis (Carlos Olivier). Chi lo avrebbe mai immaginato che alla fine i due si sarebbe innamorati e poi sposati. La coppia dei protagonisti Alejandra e Olivier aveva già avuto successo in Italia in altre quattro telenovelas: Marta (Venezuela, 1982), Capriccio e Passione (Venezuela, 1982), Cuori nella tempesta (Venezuela, 1983), Luisana mia (Venezuela, 1981), quest’ultima con la sigla di chiusura cantata in venezuelano da Pupo. L’Argentina esporta il volto solare di Andrea del Boca con Andrea Celeste (Argentina, 1976), I cento giorni di Andrea (Argentina, 1983), che ritroviamo cresciuta in Celeste (Argentina, 1991) e Celeste 2 (Argentina, 1993). In “Celeste” ritorna il tema sociale tanto è vero che per la prima volta si parla di Aids. Inoltre, è una produzione a carattere famigliare tanto che vi lavora mezza famiglia della protagonista: dal regista, il padre Nicolas Del Boca, alla madre Ana Maria. La terra delle Ande si impone al pubblico italiano anche con altre telenovelas: da Amandoti (Argentina, 1988), con l’indimenticabile Arnaldo André, a La forza dell’amore (Argentina, 1994), da Innamorarsi (Argentina, 1983) a Pasiones – la nuova storia di Maria (Argentina, 1988). Quest’ultima fa conoscere in Italia il raggiante viso di Grecia Colmenares.

DA AGUA VIVA A INNAMORATA – Tuttavia, la grande spinta innovativa arriva dal Brasile alla fine degli anni settanta con le produzioni di Tv Globo, che inizia un’alleanza strategica con il colosso americano Time-Life. Inizia un processo di “brasilianizzazione del genere” con una forte nazionalizzazione dei testi. Inoltre, si cambia il modo di ripresa: aumentano gli esterni e i riflettori puntano anche alle classi ricche della terra brasiliana. E’ il caso di Agua Viva (Brasile, 1980) e Dancin’ Days (Brasile, 1978), che impongono in Italia il volto di Sonia Braga e riscuotono successo anche per la colonna sonora. In Italia, entrano nel palinsesto del primo pomeriggio di Retequattro, allora di proprietà di Rusconi. Lo stesso accade anche con Ciranda de Pedra (Brasile, 1981), ispirata al romanzo di Lygia Fagundes Telles, che ottiene uno strepitoso successo. Molti la ricordano perché la sigla finale, “Fumo negli occhi”, è cantata da Gianni Morandi. Anche gli altri paesi del Sudamerica si ritagliano un posto con alcuni titoli. In testa ci sono il Perù con Pagine della vita (Perù, 1984); Claudia cuore senza amore (Perù, 1991); la recente Innamorata (Perù, 2000); e la Colombia con Aroma de Cafè (Colombia, 1994) e Betty La Fea (Colombia, 1999).

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5 thoughts on “Telenovelas

ANTONIETTAPosted on  10:15 am - Giu 4, 2009

la telenvelas anche i ricchi piaNGONO per me è stata una tra le piu’ belle e significative .Spero ke la ritrasmetteranno di nuovo perkè nn riesco a trovarla da nessuna prte

GIACINTAPosted on  11:32 am - Mag 6, 2010

cIAO a tutte, sto seguendo con passione Leonela, non è che qualcuno può postare video in italiano della prima puntata? Non quella dello stupro, ma quella della lite. Grazie

sandra toccoPosted on  9:14 pm - Giu 18, 2010

ma qualcuno mi sa dire se in qualche tv locale del centro itakia danno agua viva?

sandra toccoPosted on  9:15 pm - Giu 18, 2010

agua viva , la mia preferita che bello rivederla in tv

sandra toccoPosted on  9:16 pm - Giu 18, 2010

se avete notizie di agua viva mi mandate un msg

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