Tex, il vecchio West secondo Bonelli

Tex, il vecchio West secondo Bonelli

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La leggenda di Tex Willer è la più strabiliante del fumetto italiano. Come è possibile che, a più 60 anni di distanza dal primo albo, l’eroe nato dalla matita di Aurelio Galeppini e da un soggetto di Gianluigi Bonelli godi ancora di buona salute? Oggi piange la morte dell’ultimo audace editore italiano: Sergio Bonelli.
Fatta l’eccezione di supereroi americani come Batman o Superman, il ranger più famoso taglia un traguardo importante. La prima striscia, “Il totem misterioso”, esce nelle edicole italiane il 30 settembre 1948. Siamo arrivati a quasi 600 numeri e abbiamo in lizza tante matite che si sono alternate: da Ticci a Villa, da Monti a Civitelli. Ai testi hanno lavorato Sergio Bonelli (alias Guido Nolitta), Claudio Nizzi e Mauro Boselli.

PROFEZIE DI UN RANGER – Ispirandosi al mondo del cinema Western di John Ford e Howard Hawks, la coppia Galeppini-Bonelli crea un personaggio che segna un punto di transizione tra il mondo dei bianchi (Tex è un ranger) e gli indiani (Tex è Aquila della Notte per nativi d’America). Il rito simbolico e narrativo dell’unione con una donna indiana, Lilyth figlia di Freccia Rossa, è la realizzazione che lo scontro della diversità bianco-pelle rossa possa essere qualcosa di diverso, anticipando così il cinema western crepuscolare degli anni settanta.

AQUILA DELLA NOTTE – Ha una passato da fuorilegge (sbandiera l’anarchia), ma poi ha messo in conto che le sue pistole siano messe al servizio della legge. L’amico Kit Carson ne sa qualcosa di quel temperamento da ranger, di quello sguardo da cavaliere solitario che può tenere testa soltanto a quello di John Wayne. Tex combatte contro il male a qualsiasi costo. Così i cattivi smettono di essere interpretati dai soliti stereotipi e assumono le sembianze di malviventi, ex galeotti, criminali da strapazzo e molto altro. Pubblicato a strisce nel 1948 per l’Audace Editore, negli anni 50 la nuova Bonelli Editore lo pubblica nel formato che tutti conosciamo. Tutti i numeri sono in bianco e nero, ad eccezione dei numeri 100 e dei multipli. Le ristampe in più edizioni confermano ancora una volta che Tex Willer è il più venduto nella storia del fumetto italiano.

TEX ALTROVE – Tex Willer ha trovato spazio ovunque: nel 1985 al cinema con il film diretto da Duccio Tessari ed interpretato da Giuliano Gemma dal titolo “Tex e il signore degli abissi”; nel 1996 in un francobollo dal valore di 750 lire; nel 2001 in forma di uno sceneggiato radiofonico scritto e diretto da Armando Traverso. I Liftiba gli hanno tributato il brano “Tex”, mentre il popolo di lettori che ha sognato con lui continua ad affidargli la propria immaginazione, i propri sogni che vanno oltre la frontiera del West.

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