Whisky

Whisky

150x150-whiskyIl whisky è un drink affascinante, ricco di storia e suggestioni. La parola deriva dal termine gaelico “uisge beatha”, che significa acqua vite. Non si potrebbe parlare di whisky senza la distillazione, un processo della Cina del 2000 a.C. e perfezionato dagli Arabi nei primi secoli dell’epoca cristiana. Tirando fuori dal glossario parole come “alcool” e “alambicco”, si fa riferimento ai frati benedettini, fautori nell’XI secolo della prima distillazione di birra d’orzo. La terra natale è l’Irlanda e la Scozia e qui ci sono diverse supposizioni storiche: il primo documento ufficiale in cui si accenna ad uno spirito distillato d’orzo in Scozia è l’Exchequer Roll del 1494. Nel 1579 il Parlamento scozzese proibisce la distillazione dell’aqua vitae per evitare lo spreco di cereali; nel 1644 Carlo I introduce le prime imposte sulla produzione di distillati; nel XVIII secolo c’è la prima frattura tra le distillerie delle Highlands e quelle delle Lowlands. Soltanto un secolo dopo, la produzione del famoso liquore si libererà delle varie restrizioni per sostenere la distillazione autorizzata.

 

WHISKY– Per essere tale, il whisky deve essere prodotto con acqua e cereali e mantenere una gradazione alcolica per un volume inferiore al 95%. Ciò che differisce il distillato scozzese da quello irlandese è la mancanza di gusto affumicato nel whisky di malto e la tripla distillazione del whisky di malto irlandese. Quali sono i vari tipi di whisky? Partiamo dal single malt wisky con malto d’orzo e proveniente da un’unica distilleria. Sorseggiamo un vatted mal whisky quando il liquore proviene da diverse distillerie ed ha un sapore che mette in equilibrio i singoli malti. Il più famoso resta lo Scotch Malt Whisky, che mette assieme quattro sfumature di malto. Poi c’è il single grain whisky con la distillazione di un solo cereale e il blended whisky, pronto a fondere i sapori di una moltitudine di single malt whisky con uno o diversi whisky di cereali.

 

JAMESON IRISH WHISKY – C’è un marchio che contraddistingue il whisky e vale la pena menzionarlo: è il Jameson Whisky che dal 1780 mantiene il primato per il suo gusto raffinato. Distillato tre volte con il metodo del post still, questo Irish Whisky è molto corposo e colpisce per il suo colore robusto con i riflessi dorati. Il processo di invecchiamento è lento e controllato, sotto la vigilanza dei maestri distillatori. Nel 1995 l’azienda dublinese ha raggiunto i dieci milioni di bottiglie vendute, mentre l’anno scorso i conti hanno lasciato soddisfazioni sorprendenti. Parliamo di due milioni di casse. C’è una piccola curiosità: il nostro Guglielmo Marconi aveva rapporti di parentela con il fondatore della distilleria. Di fatti, la madre Annie Jameson era la nipote di James Jameson.

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