Ylenia

Ylenia

150x150-yleniaVe li ricordate i Piccoli Cantori di Milano, coro ufficiale delle sigle dei cartoni animati cantate da Cristina D’Avena? Tra quelle vocine c’era Ylenia, oggi speaker di Radio 105. Quella bambina tutta peperina ne ha fatta di strada: 25 anni, milanese doc, si divide tra radio, televisione (Colorado Cafè) e locali, dove il suo sprint anima le notti brave. Il suo sex-appeal ti conquista subito, ma anche la sua simpatia e disponibilità. Sintonizzatevi su Colorado Cafè e troverete un oceano di energia quando Ylenia prende il microfono.

 

Ylenia, come sono finite tutte le tue esperienze nel calderone della radio?
“Fare radio era il mio sogno, sin da bambina. Dopo l’esperienza con Cristina D’Avena, ho anche avuto la possibilità di lavorare come speaker, realizzando diversi spot per aziende e marchi di giocattoli e prodotti per l’infanzia. Successivamente, completato il liceo, mi sono dedicata interamente al perfezionamento della mia attività-passione. Ho studiato recitazione e dizione e ho cercato di farmi strada. Radio 105 è arrivata quasi subito. Ho sostenuto un provino. Quasi per caso, a dire il vero! Circostanze favorevoli, quando si dice il destino! Sono stata scelta come voce ufficiale del Network. La promozione alla conduzione di un programma è arrivata dopo diversi mesi, durante i quali mi sono adoperata per imparare e affinare le tecniche del mestiere, con provini quotidiani. Ed eccomi qui!”.

 

Internet ha anche cambiato il vostro modo di lavorare in radio. In che modo e come usi il web mentre sei in radio?
“Internet è fondamentale per il mio lavoro. Non potrei farne a meno! E’ indispensabile per cercare e, quindi, comunicare agli ascoltatori notizie di vario genere in tempo reale ed, inoltre, permette una ricerca sempre accurata e veloce. Direi che circa il 90% dei contenuti e delle news del mio programma proviene proprio dalla rete”.

 

Come usi la rete nel lavoro e nel tempo libero?
“Per quanto concerne il lavoro, solitamente inizio la ricerca delle notizie attraverso i portali o i grossi siti che si occupano di informazione. Poi, quando trovo qualcosa che mi interessa, faccio ricerche più approfondite, questa volta, utilizzando validi motori di ricerca. Il web è presente nella mia vita a 360 gradi: Ho il computer a casa e attraverso la rete, ormai, faccio tutto! Cerco numeri telefonici, prenoto vacanze e ristoranti, visito i siti delle radio e delle tv, utilizzo la posta elettronica o Myspace per comunicare con gli amici, compro vestiti o oggetti per la casa su E-Bay… e molto altro”.

 

Nel tuo percorso professionale, c’è anche una gemma cinematografica: “Manuale d’Amore 2”. Come sei finita dietro la macchina da presa di Giovanni Veronesi?
“Molte scene si svolgono nei nostri studi radiofonici di Radio 105, ricostruiti fedelmente su un barcone sul Tevere. Fulvio dj (Claudio Bisio), nel film, conduce una trasmissione radiofonica incentrata sull’amore. Attraverso le storie, raccontate dai suoi ascoltatori, prendono vita le vicende del lungometraggio. Giovanni Veronesi, quindi, mi ha scelta tra i djs di Radio 105”.

 

Parola d’ordine: “Colorado Cafè”. Parlaci di questa nuova incursione…
“Colorado Cafè quest’anno ha voluto inserire una novità. Solitamente, la colonna sonora del programma televisivo era affidata ad una band musicale. Questa volta, la produzione ha pensato a un dj. Anzi, a una dj! La scelta è caduta su di me. Non saprei dirvi per quale motivo! Ho ricevuto una telefonata qualche tempo fa dalla produzione e ho accettato con entusiasmo la proposta! E’ una bella esperienza, e con la squadra mi trovo benissimo. Sono tutti simpatici e mi hanno subito accolta a braccia aperte”.

 

Un sogno…
“Ho tantissimi sogni e desideri! Molti sono segreti e personali: non posso rivelarli, altrimenti, non si avverano! Allargando, però, la visuale, vorrei che cambiassero molte cose in Italia e nel mondo! Per il bene di tutti! Mi piacerebbe che gli stipendi fossero più alti, che le tasse diminuissero, che i nostri politici facessero di più i nostri interessi, che non ci fossero le guerre, le carestie, le malattie, la delinquenza…Utopie, vero? C’è una domanda di riserva?”.

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