Categories: ALTROIn ReteStorie

Non lo vogliamo il nuovo Commodore 64!

Lo sconcertante effetto nostalgia dovrebbe funzionare soltanto sugli esseri umani e lasciar perdere il mondo artificiale. C’è da dire che a quella macchina-giocattolo, all’alba degli anni ’80 del secolo scorso, un’intera generazione ha dato del “tu” come se fosse un essere umano. Il rapporto uomo-macchina poteva davvero diventare una cantilena poetica come avviene nel film Corto Circuito? L’innominato è il Commodore 64, l’home computer che ha svezzato la mia generazione e tra qualche mese sarà rilanciato come se fosse un PC de giorni nostri. Lo chassis resta identico per i malati dell’Hi-Tech vintage, ma sarà soltanto un effetto ottico: il cuore del vecchio Commodore 64 pulserà a battiti così veloci da farci dimenticare quei ridicoli 64k, con cui abbiamo fatto di tutto, sognando davanti allo schermo di una piccola tv negli anni in cui l’idea di Internet poteva essere soltanto un’eccentrica stregoneria.
Alla notizia sono balzato dalla seggiola, ma poi mi sono detto: che significato può avere un vestito vintage su un corpo che non è il suo? No, non lo vogliamo questo Commodore 64 con i super-poteri, ma se proprio è necessario, restituitecelo come allora. Vogliamo un effetto nostalgia all’incontrario per dare una bella lezione alle nuove generazioni che fanno gli spavaldi con le nuove console: con una manciata di bit e ram ci siamo sentiti pionieri del mondo virtuale; abbiamo fatto “social life” prima dello sbarco di Facebook con i nostri amici che passavano da noi per condividere il joystick; ci siamo ingegnati per mettere da parte più soldi possibili e sperare che papà tirasse fuori il resto; abbiamo messo uno spunto di sentimentalismo pure lì, scrivendo a caratteri cubitali una frase carina, seguita dalla classica sfortuna. L’unica volta che ero riuscito ad invitarla a casa per far merenda col Commodore 64, il televisore non si accendeva più e quelle parole furono risucchiate da un cursore lampeggiante.
Non abbiamo bisogno dell’Hi-Tech vintage per riprodurre i sussulti della memoria, ma di tutto ciò che abbiamo condiviso con quella tastiera, quella di un home computer che ha fatto sognare di diventare informatici anche gli imbranati con la matematica come me.

Passaparola
Rosario Pipolo

Giornalista e Communication specialist. Una Laurea in Lingue straniere con lode all'Università Federico II di Napoli e una specializzazione in Web Communication allo IED di Milano.

View Comments

  • Ciao a tutti, sul sito della casa ho visto i prezzi! Allora con 150 euri mi prendo il C64 originale compreso di floppy 1541 e di datasette perfettamente funzionanti e in più se voglio con 70 euri posso prendermi una scheda Sd2iec con slot per SD !Salutoni a tutti.Enry

    P.S. per chi vuole approfondire il tema C64 segnalo il migliore sito italiano http://ready64.it/index.php

Recent Posts

dylan dog, 40 anni con il rewind all’edicola di zi’ Fonso

I quarant'anni di Dylan Dog, l'antieroe del fumetto contemporaneo della scuderia della Sergio Bonelli Editore,…

4 settimane ago

Memorie e magia tra gli Spazzacamini in Val Vigezzo

Mi lascio alle spalle la Val Vigezzo, zolla di frontiera tra Piemonte e Svizzera, invasa…

2 mesi ago

Dolly Parton tra musica e filantropia

Prima di dedicare un pensiero a Dolly Parton  (1946-2026) ho aspettato che si esaurisse il…

2 mesi ago

Ciao maestrone! In ricordo di Guccini

Era un novembre uggioso di quasi vent'anni fa. Era il primo concerto di Francesco Guccini…

3 mesi ago

Ciao Riccione, in vacanza con lo sguardo del viaggiatore

Riccione, lo sguardo del viaggiatore sveste te e l'Adriatico degli odiosi luoghi comuni tra i…

3 mesi ago

Cartoline lunari

La recente missione Artemis II ci ha rivelato il lato oscuro della luna. Una serie…

6 mesi ago

This website uses cookies.