Cosa succede se la tua zia anziana non ne vuole sapere di andare in vacanza? Non la lasci sola, anzi ti prendi cura di lei. Stamattina il postino mi ha recapitato una bella cartolina dal mio Sud Italia: un selfie spontaneo che ritrae Francesco insieme a zia Teresina.
Dopo aver lasciato bruciare nell’insulso falò della vanità centinaia e centinaia di selfie che popolano i social, ho scelto questo scatto per augurarvi buone vacanze.
FRANCESCO E TERESINA IN UNA STORIA DI ALTRI TEMPI
Questa foto racconta una storia: quella di un nipote del nostro Mezzogiorno che, per il quarto anno consecutivo, rinuncia alla spiaggia, a una bella vacanza al mare, per prendersi cura della zia. Da quando ha perso la mamma, Francesco non se la sente di partire e lasciare sola questa anziana signora.
In un tempo in cui siamo arrivati al punto di mollare nostro figlio in aeroporto con il passaporto scaduto, pur di non perdere il volo per la vacanza, quella di Francesco e Teresina sembra una storia di altri tempi da mettere in soffitta.
STORIE DI VITA LONTANO DAL BADANTISMO
No, piuttosto in soffitta lasciamo ammuffire pinne, fucili e occhiali, perchè prendersi cura di un anziano di questi tempi balordi merita una medaglia al valore. Ormai deleghiamo tutto e il badantismo è diventato l’ancora di salvezza.
Eppure nelle estati dell’infanzia ho imparato che gli anziani sono una risorsa immensa e trascorrere tempo prezioso con loro è una grande ricchezza. Quante storie di vita potrebbe donarci zia Teresina, attraversando la sua Italia in bianco e nero, fatta di pudore e dignità, povera ma bella, lontana dalle speculazioni di questa estate infame: c’è chi vorrebbe farti pagare un lettino e un ombrellone 50 euro, c’è chi specula su un caffè e un gelato per un bimbo, c’è chi ci ha rubato la nostra villeggiatura per stressanti mini vacanze mordi e fuggi inghiottite dalla ridicola smania di apparire che ci rende, più o meno tutti, ridicoli “selfie-megalomani”.
Buone vacanze, zia Teresina, con quel pizzico di sentimentalismo che non è nostalgia canaglia. Si tratta piuttosto di avere carattere, proprio come tuo nipote Francesco, che non si imbarazza ad essere sé stesso. Le radici affondano nell’anima e ci sollevano dall’immondezzaio dei nostri tempi che vorrebbero condannarci a vivere come fotocopie, anche nella bella stagione estiva.
Buone vacanze, zia Teresina.
