“…Prima ancora di indossare la tonaca, Karol Wojtyla è stato profugo di memoria clandestina per mano del destino che lo ha voluto artefice della storia, in cui per una volta gli ignoti e i repressi, sfigurati dagli orrori e dalla crudeltà dei regimi totalitari, sono tornati ad avere un volto, […]
LeggiKarol Wojtyla, “beato” quel polacco…
Questa foto in bianco e nero del secolo scorso ritrae un giovane polacco, aggiungerei un giovane polacco sognatore. Il sorriso sornione di Karol è tipico della gente della terra da cui veniva: la Polonia. E l’ho constatato quando ci sono stato. Una mattina gironzolavo per le stradine di Cracovia e […]
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