Silvio e Veronica, trappola mediatica?

silvio150Il reality trasloca dalla casa del Grande Fratello nella tenuta di Arcore. Veronica Lario annuncia il divorzio da Silvio Berlusconi e tutti i media stanno al gioco, persino i siti web stranieri. E questa volta non si tratta di un anonimo vicino della porta accanta né di un capriccioso gossip per vendere qualche copia in più dei giornali: al centro della tormenta c’è il Premier e la sua first Lady in una nuova tornada di campagna elettorale. I panni sporchi si lavano in famiglia e i più saggi preferirebbero che le questioni private restassero tali. Senza entrare nel mertito del romanzetto rosa che va avanti da mesi – dalla Carfagna al caso Noemi – mi concedo una considerazione.  Leggo in un articolo del Corriere.it l’affermazione “Non esageri, presidente, Repubblica e Stam­pa hanno fatto semplicemente il loro lavoro”. Io farei un passo indietro a cavallo delle notizie di inciucio da salotto di due prestigiosi quotidiani italiani. A quel 31 gennaio del 2007, data in cui Repubblica decise di pubblicare un lettera di Veronica Lario dal titolo  “Mio marito mi deve pubbliche scuse”. E forse qui ad essere indignati dovremmo essere “noi lettori” nei confronti di un direttore di testata che ha accartocciato il giornalismo in una pattumiera da reality show. Sia o no una trappola mediatica, la love story di Silvio e Veronica ha il sacrosanto diritto di vedere  in privato la fine dei suoi giorni!

Passaparola

6 Replies to “Silvio e Veronica, trappola mediatica?”

  1. Fosse un politico qualsiasi sarebbe già a casa… (vedi Cosimo Mele).
    Lui è il presidente del consiglio… si è fatto portavoce di valori cattolici, in primis quello della famiglia… che ha messo sotto i piedi.
    Giusto che si sappia il più possibile su questa vicenda, senza fare i falsi moralisti,

  2. lei in pratica ha confessato che il marito è un pedofilo (o quasi)… altro che trappoloni e plagi…
    ovviamente, delle dichiarazioni shock della Lario, nessun tg e nessun quotidiano ne farà parola.
    un piduista, mafioso, corrotto e corruttore e ora pedofilo capo del governo e amatissimo dalla maggioranza del paese.

  3. mah, io non credo che pipolo voglia fare il falso moralista… credo piuttosto che voglia appellarsi a un’etica della politica che dovrebbe ignorare simili voyeurismi mediatici e pensare a cose ben più serie, tipo i programmi elettorali per le europee, ad esempio, e visto che nessuno ne parla… il problema è che noi italiani questo senso etico della politica non ce l’abbiamo proprio, preferiamo pensare al gossip… è vero anche che queste elezioni fra veline, diciottenni e divorziate sta diventando (più ancora del grande fratello) una puntata di sex and the city però è anche vero che se berlusconi divorzia o no influisce minimamente sulla nostra vita di cittadini: è una faccenda tutto sommato sua e della moglie (persino franceschini non ne ha approfittato), e se poi qualcuno di quelli che l’ha votato rimane scandalizzato è ancora più ingenuo di quel che si potesse pensare…

  4. Se non stava più bene con la moglie e’ giusto che si separi!
    I falsi moralisti, bigotti di ogni età stiano zitti!

  5. Sono daccordo con Enrico. Ognuno è giusto che abbia il proprio pensiero e la propria moralità, ma se la espone e se ne fa carico in pubblico, allora deve essere un minimo coerente…

  6. va bene che queste sono cose private e non è bello farne carne da macello per i media. va bene che i giornalisti devono fare il loro lavoro o meglio, devono trovare un modo per far vendere i giornali e se sui giornali si scrivono queste notizie è un pò come la tv: significa che queste sono le notizie che la gente vuole leggere. e questo deve scandalizzare, credo.
    tutto quello che di politico, o presunto tale, accade in italia mi fa venire il ribrezzo per la perdita di ogni riferimento morale ed etico.
    e come tanti anch’io sono rimasta ad ascoltare quello che è stato detto su questo matrimonio in crisi. in particolare mi hanno colpito le parole di veronica lario inerpretate da monica guerritore ad annozero nella puntata del 7 maggio: berlusconi sta facendo morire la politica, il vero tiranno non è lui, ma colui che verrà dopo di lui perchè a quel punto la politica sarà morta del tutto.
    il modo che ha berlusconi di comunicare non mi piace per niente, ma la cosa che più mi spaventa è che la gente non si rende conto di quello che sta succedendo in questo paese a seguire certa gente e sopratutto a vedere in un tale personaggio un punto di riferimento.
    a questa gente dico: rinsavitevi!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *